Ipo eToro: la piattaforma di trading si prepara a sbarcare sul Nasdaq

Pierandrea Ferrari

16 Marzo 2021 - 17:22

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L’israeliana eToro ha chiuso un accordo di aggregazione con la Spac FinTech Acquisition Corp. V. Prossimo passo lo sbarco sul Nasdaq: l’enterprise value stimato in 9,6 miliardi di dollari.

Ipo eToro: la piattaforma di trading si prepara a sbarcare sul Nasdaq

eToro, piattaforma israeliana di trading e brockeraggio multi asset, si prepara a sbarcare sui mercati finanziari. L’Ipo, sull’indice Nasdaq, sarà lanciata dalla società eToro Group Ltd, player che nascerà dall’accordo di aggregazione con la Spac FinTech Acquisition Corp. V.

Ad annunciarlo, oggi, è stato il CEO Yoni Assia, suggellando così un percorso che ha visto la piattaforma imporsi come la principale rete di social investing al mondo.

eToro pronta a quotarsi sul Nasdaq

A rivelare lo stato di salute di cui gode eToro sono proprio i numeri del 2020. La pandemia, del resto, ha accelerato il processo di democratizzazione della finanza, con gli investitori retail che sono balzati a frotte sul rampante azionario negli ultimi dodici mesi.

5 milioni i nuovi utenti della piattaforma, e ricavi lordi che hanno toccato quota 605 milioni di dollari, per un rialzo anno su anno del 147%. Una spinta, questa, che non si è esaurita neanche con l’avvento del nuovo anno, visto il boom delle registrazioni nel mese di gennaio, +1,2 milioni. In orbita anche il volume delle transazioni, ad inizio anno a quota 75 milioni al mese su azioni, ETF, materie prime, forex e criptovalute, contro gli 8 milioni di scambi medi del 2019.

Ora, l’obiettivo è capitalizzare. L’aggregazione con la Spac, approvata all’unanimità da entrambi i consigli di amministrazione, si concluderà entro il terzo trimestre del 2021 e porterà la liquidità della nuova società post-closing a quota 800 milioni di dollari, quest’ultimi destinati a finanziare i piani di crescita e sviluppo. La transazione eToro-Fintech V include 250 milioni di dollari in proventi lordi dai fondi cash in trust della Spac – in assenza di riscatti - e altri 650 milioni in proventi lordi da un’operazione di PIPE vincolata a 10 dollari per azione.

Poi, dopo il closing, lo sbarco sull’indice tech Nasdaq, con eToro che anticiperà di fatto l’attesissima Ipo di Robinhood - la piattaforma di trading USA balzata alle cronache dopo il caso GameStop - che deve ancora consegnare il suo prospetto di quotazione alla SEC.

La valutazione sfiora i $10 miliardi

A pratiche di fusione archiviate la nuova società potrebbe arrivare a toccare un valore azionario implicito di 10,4 miliardi di dollari, che riflette un enterprise valute implicito di circa 9,6 miliardi. Inoltre, come ribadito dal board della società israeliana, anche dopo l’aggregazione gli attuali azionisti di eToro continueranno a mantenere il 91% della proprietà del nuovo player.

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