Investor Conference “Mid & Small in Milan”: intervista a Francesco Mele (Illimity)

Antonella Coppotelli

2 Dicembre 2021 - 14:47

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All’Investor Conference del “Mid & Small in Milan” il comparto bancario è rappresentato da Illimity. Ai nostri microfoni Francesco Mele. CFO & Head of Central Functions.

Investor Conference “Mid & Small in Milan”: intervista a Francesco Mele (Illimity)

Il comparto bancario restituisce un dato complessivo di solidità nel primo semestre 2021. È quanto emerge da una ricerca di KPMG dedicata all’analisi degli esercizi bancari per la prima parte del 2021. Come si evince dallo studio, il settore ha mostrato resilienza nei confronti della crisi scatenata dalla pandemia e, al contempo, ha potuto offrire un sostegno all’economia. I risultati riferiti alla redditività, efficienza e patrimonializzazione gettano, quindi, una luce positiva sui bilanci dei principali gruppi bancari nostrani.

Ne abbiamo parlato con Francesco Mele, CFO & Head of Central Functions di Illimity, una delle banche digitali di nuova generazione fondata da Corrado Passera nel 2018.

Domanda: Come ha performato illimity nel corso del 2021?
Risposta: Nel 2021 Illimity ha consolidato un percorso di crescita e di redditività; nei primi nove mesi abbiamo registrato un utile netto di oltre 46 milioni e una crescita molto importante rispetto al 2020. Di fatto siamo al terzo anno di vita di Illimity e stiamo seguendo un percorso naturale che ci vedrà migliorare tutti i principali KPI. Abbiamo raggiunto un ritorno sul capitale che si avvicina alla doppia cifra; nei primi nove mesi annualizzato è del 9%.

D: Quali sono le prospettive per il comparto bancario per il 2022 anche grazie all’immissione di liquidità prevista dal PNRR?
R: Il settore finanziario, se saprà accompagnare gli investimenti strutturali sottostanti al PNRR, potrà beneficiarne in maniera importante. Penso che potranno avere un ruolo molto importante le banche specializzate, settoriali per tipologia di controparti come lo è Illimity, dal momento che ha un setup digitale che dovrebbe anche facilitare l’accesso a controparti innovative. Quindi penso che il 2022 sarà un anno importante, positivo e un anno in cui si passa da una serie di misure emergenziali a un mondo più normale. Noi siamo pronti, equipaggiati per farlo e ottimisti.

D: Quanto la digitalizzaione sta influendo sulla variazione delle profilazioni di clientela delle banche cosiddette «online»? L’età media dei clienti sta salendo e in risposta a quali stimoli?
R: In generale la maggiore disponibilità di dati facilita molto questo processo che per quanto riguarda la nostra clientela si riferisce a una fascia di età giovane, non giovanissima, ma abbastanza sofisticata. Su altre piattaforme che fanno parte del nostro ecosistema, come ad esempio Hype, vi è una clientela più giovane e transattiva. Il nostro cliente tipo cerca un servizio un po’ a tutto tondo. Sicuramente è un percorso che diventerà ancora più completo quando la PSD2 permetterà anche di definire delle offerte più specifiche e più indirizzate ai fabbisogni di un cliente e, quindi, alla possibilità di mettere a disposizione una visione più completa dei flussi finanziari di un cliente.

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