Investire in ETF: vantaggi e rischi. La guida completa

La guida completa all’investimento in ETF: come fare trading, consigli utili, caratteristiche, vantaggi e rischi.

Investire in ETF: vantaggi e rischi. La guida completa

Un ETF, o exchange-traded fund, è un asset scambiabile sui mercati che tiene traccia di un indice, una materia prima, di obbligazioni o di un paniere di asset, che prende il nome di sottostante. A differenza dei fondi comuni di investimento, un ETF si comporta come un comune titolo azionario in borsa.

Gli ETF registrano variazioni di prezzo durante il giorno e vengono acquistati e venduti continuamente.
Godono solitamente di una maggiore liquidità e di tassi inferiori rispetto ai fondi comuni, una carastteristiche che rende l’investire in ETF un’alternativa attraente per gli investitori privati.

Come investire in ETF

Money.it ha creato una guida per principianti per spiegare in modo semplice e chiaro come funziona l’investimento in ETF.

1) Capire le basi
Gli ETF sono panieri di titoli scambiabili sul mercato durante le sessioni di trading come se fossero azioni e sono progettati per tenere traccia di un indice sottostante. Sono simili a fondi comuni, che hanno un approccio di gestione del fondo all’interno della loro struttura. Ciò significa che seguono numerosi titoli diversi, un po’ come un mini-portafoglio di investimenti.

Ogni ETF è generalmente concentrato su un settore specifico, classe di asset o categoria. Gli ETF possono essere utilizzati per aiutare a diversificare il portafoglio o, per i trader più esperti, possono essere utilizzati per trarre profitto dai movimenti giornalieri dei prezzi. Inoltre, poiché gli ETF sono scambiati su un mercato come le azioni, è anche possibile prendere una posizione «short», scommettendo quindi sul ribasso del prezzo.

Una delle differenze fondamentali tra gli ETF e i fondi comuni è il trading intraday. I fondi comuni di investimento si basano su un prezzo alla fine del giorno di negoziazione, noto come valore patrimoniale netto o NAV. Gli ETF vengono scambiati sul mercato durante il giorno, così il loro prezzo varia in base all’offerta e alla domanda del mercato.

2) Fare trading sugli ETF
Nel fare trading sugli ETF c’è bisogno di monitorare con attenzione i seguenti fattori:

Liquidità: il mercato degli ETF è grande e attivo e comprende asset molto popolari e scambiati. Questa caratteristica rende facile entrare e uscire dai posiizonamenti. Tuttavia, gli ETF sono illiquidi.

Selezione: esiste una grande varietà di ETF su diverse classi di asset, come azioni e obbligazioni. Puoi anche investire per comparto, materia prima, stile di investimento, area geografica e altro ancora. Molti ETF sono una combinazione innovativa di titoli diversi.

Diversità: molti investitori trovano che gli ETF siano adatti per approcciarsi a dei mercati sui quali altrimenti non potrebbero investire o fare trading. Dato che si tratta di panieri di asset e non di titoli azionari individuali, gli ETF permettono un approccio più diversificato all’investimento in queste aree, il che può contribuire a ridurre il rischio per molti investitori.

Commissioni: gli ETF prevedono il pagamento di una commissione ma, in linea generale, un ETF tende ad essere più conveniente rispetto a un fondo comune a gestione attiva, grazie alla sua natura indicizzata passiva. Questo comporta commissioni inferiori.

3) Scegliere il broker
Scegli tra i migliori broker quello che più fa alle tue esigenze, informandoti sulla disponibilità degli ETF su cui poter fare trading. Un occhio particolare anche al tipo di piattaforma che ogni intermediario comprende nella sua offerta. Assicurati che sia di facile comprensione, approfittando dei conti in demo gratuiti per poter prima testarne l’efficacia.

4) Sviluppare una strategia di trading
Come qualsiasi altra tipologia di trading, è importante sviluppare e attenersi ad una strategia che funziona. I trader tendono a costruire una strategia basata sull’analisi tecnica o fondamentale. L’analisi tecnica è incentrata sulle statistiche generate dall’attività di mercato, quali i prezzi storici, il volume e molte altre variabili. Si utilizzano grafici, indicatori e altre tecnologie simili. L’analisi fondamentale si concentra sulla misurazione del valore di un investimento basato su dati economici, finanziari e istituzionali. La maggioranza degli investitori utilizza una combinazione tra questi due approcci.

Naturalmente, la strategia che scegli dipenderà dalla concentrazione e dalle partecipazioni all’interno di ciascun ETF a cui sei esposto. Ad esempio, un ETF sulle obbligazioni societarie dipenderà dalla ricerca fondamentale, come il rating di un’azienda, gli utili passati e futuri, nonché le prospettive economiche del comparto di riferimento. Un ETF che tiene traccia di un indice azionario, ad esempio, necessita di una strategia basata su dati tecnici di tale indice oppure di un’analisi fondamentale incentrata su come il mercato azionario può essere influenzato dall’economia globale oppure ancora una combinazione di entrambi gli approcci

Investire in ETF o in azioni?

Gli ETF hanno lo stesso vantaggio fondamentale che i fondi comuni di investimento hanno rispetto all’investimento in singole azioni: la diversificazione. Ed è esattamente ciò di cui ogni investitore ha bisogno. Nel lungo periodo, la diversificazione riduce il rischio senza influire sui rendimenti.

Se credi particolarmente nel successo futuro di un settore, la strategia migliore potrebbe essere quella di acquistare un ETF che tiene traccia dell’indice del settore stesso. In questo modo, sei protetto dalla volatilità a cui alcune società del settore possono essere soggette. Inoltre, compi una sola transazione, risparmiando sulle commissioni.

Investire in ETF o in fondi comuni?

I gestori dei fondi comuni non sono poi così diversi dall’investitore medio: la maggior parte di loro non batte il mercato. Il fatto che la maggior parte degli ETF siano indicizzati, quindi, assicura il raggiungimento in media di migliori risultati rispetto ai fondi comuni a gestione attiva.

Tra gli ulteriori vantaggi degli ETF, troviamo:

Le spese sono più basse: i fondi comuni a gestione attiva hanno un costo di gestione che a volte può essere superiore al 2,00%. Invece, la maggior parte degli ETF non supera lo 0,75%.

No investimento minimo: mentre i fondi comuni prevedono spesso un investimento minimo alto come 1.000, 5.000 euro o più, gli ETF possono essere acquistati o venduti a singole quote anche molto basse.

Vendita allo scoperto: poiché gli ETF vengono scambiati su una borsa valori durante tutto il giorno, esiste la possibilità di vendita allo scoperto, un’opzione che permette di guadagnare sul ribasso del prezzo.

Più flessibilità: i fondi comuni sono prezzati solo una volta al giorno, a chiusura del mercato. Al contrario, gli ETF sono prezzati tutto il giorno e possono essere acquistati e venduti durante le tipiche sessioni di trading.

Più trasparenza: gli ETF sono completamente trasparenti. Gli investitori possono vedere esattamente quali titoli sono compresi in ciascun ETF. I fondi comuni a gestione attiva non forniscono tali dettagli ai propri investitori.

Consigli utili

Un grande vantaggio degli ETF è che puoi comprarli e venderli durante il giorno, proprio come le azioni. Ma questa caratteristica può anche essere un deterrente nell’investire in ETF, soprattutto se non hai mai acquistato o venduto un titolo azionario. E’ davvero molto semplice, però.

Per prima cosa, è necessario aprire un conto con un intermediario - anche detto “broker”. Una volta deciso quale ETF che vuoi acquistare, vai alla sezione ETF sulla piattaforma del tuo broker, inserisci il simbolo e il numero di quote che vuoi acquistare. A questo punto, ti viene offerta una serie di scelte.

Vuoi inserire un ordine a mercato? Con un market order, il tuo acquisto (o vendita) avviene al prezzo più vicino disponibile. Gli ordini a mercato di solito vengono eseguiti in modo tempestivo.

Vuoi invece inserire un limit order? Tramite questa tipologia di ordine, chiedi al broker di acquistare un ETF per te solo se sale o scende rispetto ad un determinato livello, che sei tu ad indicare.

Data la volatilità del mercato azionario oggi, è saggio impostare uno stop order per proteggersi da un eventuale crollo del prezzo dell’ETF che possiedi. Esistono due tipi di ordini di stop. Con un ordine di stop-loss, il tuo trade diventa automaticamente un ordine a mercato una volta che il prezzo di stop designato da te viene colpito.

Potrebbe essere il caso di usare anche un ordine stop-limit alla luce del pericolo potenziale di un crollo improvviso del prezzo. Con questa tecnica, il tuo ordine continua ad essere eseguito quando l’ETF colpisce il prezzo indicato, ma la vendita avviene solo se si raggiunge il prezzo limite.

Iscriviti alla newsletter Risparmio e Investimenti per ricevere le news su ETF

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.