Invalidità civile 2018, INPS: tabelle importi e limiti di reddito

In caso di riduzione sensibile della capacità lavorativa e di bisogno economico, lo Stato riconosce all’invalido civile un contributo mensile; ecco gli importi aggiornati al 2018.

Invalidità civile 2018, INPS: tabelle importi e limiti di reddito

Agli invalidi civili che presentano una sensibile riduzione della capacità lavorativa (dal 74% al 99%) è riconosciuto un contributo mensile; per avere diritto alla pensione di invalidità civile, però, questi devono versare in un stato di bisogno economico (e di mancato collocamento lavorativo) ed è per questo che devono stare entro i limiti di reddito che vengono fissati annualmente.

Inoltre, ogni anno insieme ai limiti di reddito vengono aggiornati anche gli importi dell’invalidità civile; nel 2018 quest’ultimi sono stati rivisti al rialzo, complice la perequazione automatica delle pensioni, con la quale queste sono state rivalutate e adeguate ai nuovi indici dei prezzi al consumo rilevati dall’ISTAT.

Nel dettaglio, gli importi delle prestazioni economiche di invalidità civile, cecità civile e sordità sono aumentati dello 0,4%; aumento dell’1,1% invece per l’assegno sociale (arrivato a 453€).

Parallelamente l’INPS ha aumentato la soglia di reddito che dà diritto alle pensioni per i mutilati, gli invalidi civili totali, i ciechi civili e sordomuti, nella misura del +0,8%.

Di seguito trovate la tabella con gli importi aggiornati - che potete consultare anche scaricando l’allegato n°2 della circolare 186/2017 dell’INPS - più una guida completa sull’invalidità civile, in particolare sul suo riconoscimento, sui benefici previsti e sugli importi aggiornati al 2018.

Circolare INPS numero 186/2017
Clicca qui per scaricare la circolare INPS con le tabelle contenenti gli importi delle pensioni e degli assegni di invalidità aggiornati per il 2018 in seguito alla perequazione provvisoria.

Cos’è l’invalidità civile?

L’invalidità civile è quella condizione che se riconosciuta dà diritto al cittadino a determinate prestazioni e agevolazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato.

Per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’INPS procede con l’accertamento dell’effettiva difficoltà del paziente affetto dalla malattia a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana o lavorativa. In base alla gravità della malattia, viene attribuita una determinata percentuale di invalidità.

Tuttavia, l’accertamento non è sufficiente per il riconoscimento dell’invalidità poiché c’è bisogno anche che la malattia invalidante sia una tra quelle previste dalla legge.

Per capire quali sono le malattie riconosciute come invalidanti e per le relative percentuali potete scaricare il documento che trovate di seguito, contenente tutte le linee guida dell’INPS.

Invalidità civile: guida INPS
Clicca qui per scaricare il documento contenente le linee guida dell’INPS per l’accertamento degli stati invalidanti e le relative percentuali di invalidità.

Chi sono gli invalidi civili

Per beneficiare delle agevolazioni stabilite dallo Stato, l’invalido deve ottenere il riconoscimento della propria condizione.

Nel dettaglio, per essere riconosciuti come invalidi civili bisogna essere affetti da un’infermità di tipo fisica, psichica o sensoriale, la quale comporta la perdita o la limitazione ad effettuare una particolare attività nei limiti considerati normali.

Possono essere riconosciuti come invalidi, quindi, i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni con minorazioni congenite o acquisite, o con insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriale e funzionale. Quindi, sono considerati invalidi civili anche i ciechi e i sordi.

Chi ha meno di 18 anni, invece, è riconosciuto come invalido solo nel caso in cui abbia difficoltà persistenti nello svolgere compiti e funzioni proprie dell’età. Lo stesso requisito vale per gli over 65, per i quali il riconoscimento dell’invalidità è propedeutico alla concessione dell’indennità di accompagnamento.

Riconoscimento dell’invalidità

Per richiedere il riconoscimento di una malattia invalidante bisogna presentare domanda per via telematica all’INPS. È possibile fare domanda anche tramite il supporto di un patronato o in un’associazione di categoria dei disabili, allegando alla richiesta il certificato sottoscritto, da massimo 30 giorni, da un medico competente abilitato INPS.

Nella domanda bisogna indicare:

  • dati anagrafici del richiedente;
  • codice fiscale;
  • primo riconoscimento o aggravamento;
  • dati anagrafici di un eventuale tutore;
  • indirizzo di domicilio;
  • email.

All’atto di presentazione della domanda il richiedente fissa anche una data per la visita di accertamento; il giorno può essere modificato una sola volta e con il giusto preavviso.

Sarà la commissione medica ASL a visitare il richiedente, e solo se questa accerta l’invalidità questo ha diritto alle provvidenze economiche e alle agevolazioni previste dallo Stato. La concessione di questi benefici è attribuita alle Regioni ma gestita dall’INPS.

Benefici invalidità civile

Il soggetto che viene riconosciuto come invalido civile (con invalidità superiore al 33%) ha diritto a diversi benefici. Questi variano a seconda della percentuale di invalidità; vediamo quali sono.

Assegno di assistenza

Anche se per essere riconosciuto come invalido civile basta superare la percentuale del 33%, per ottenere l’assegno mensile di assistenza la percentuale sale al 74%.

Gli altri requisiti necessari per ricevere l’assegno sono:

  • età compresa tra i 18 e i 65 anni e 3 mesi;
  • non avere un impiego;
  • reddito annuo personale inferiore ai 4.800,38 euro.

Per chi ha meno di 18 anni è comunque prevista un’indennità mensile di assistenza, mentre gli over 65 hanno diritto all’assegno sociale.

Pensione di inabilità

Non bisogna confondere l’assegno mensile di sussistenza con la pensione di inabilità, la quale invece spetta al soggetto al quale viene riconosciuta l’invalidità totale e permanente nella misura del 100%.
Anche in questo caso l’età del beneficiario deve essere compresa tra i 18 e i 65 anni, mentre il reddito annuo non deve superare i 16.664,36 euro.

Indennità di accompagnamento

Agli invalidi civili che hanno bisogno di continua assistenza l’INPS riconosce l’assegno di accompagnamento, per il quale nel 2018 l’importo ammonta a 516,35 euro mensili.

Tra i requisiti non figurano limiti di età, mentre la percentuale di invalidità non può essere inferiore al 100%.

Inoltre, per richiedere l’indennità di accompagnamento è necessario che oltre all’invalidità il beneficiario non sia in grado di deambulare senza l’aiuto di una terza persona.

Non la possono richiedere gli invalidi per cause di guerra, di lavoro o di servizio che percepiscono un’analoga indennità, né coloro che si trovano gratuitamente in una struttura sanitaria o in un istituto.

Altri benefici

Ci sono poi degli altri benefici che variano a seconda della percentuale di invalidità. Eccone alcuni esempi:

  • invalidità al 33,33%: agevolazioni sull’acquisto di protesi e altre strumentazioni mediche;
  • invalidità al 46%: diritto all’iscrizione al collocamento obbligatorio per le categorie protette per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni;
  • invalidità al 51%: diritto al congedo per cure;
  • invalidità al 67%: esenzione del ticket sanitario.

Tabelle invalidità civile 2018

In quale misura sono erogati i suddetti benefici? Quali sono gli importi? Per rispondere dobbiamo analizzare la circolare INPS 186/2017, con la quale sono stati pubblicati i nuovi importi per pensioni e assegno di accompagnamento, con i relativi limiti di reddito.

Ecco la tabella con gli importi aggiornati:

Tipologia beneficio Categoria Importo (2018) Limite di reddito (2018)
Pensione Ciechi civili assoluti 305,56 euro 16.664,36 euro
Pensione Ciechi civili parziali 282,55 euro 16.664,36 euro
Pensione Invalidi civili totali 282,55 euro 16.664,36 euro
Pensione Sordi 282,55 euro 16.664,36 euro
Assegno mensile Invalidi civili parziali 282,55 euro 4.853,29 euro
Indennità mensile frequenza minori 282,55 euro 4.853,29 euro
Indennità di accompagnamento Ciechi civili assoluti 915,18 euro Nessuno
Indennità di accompagnamento Invalidi civili totali 516,35 euro Nessuno
Indennità comunicazione Sordi 256,22 euro Nessuno
Indennità speciale Ciechi ventesimisti 209,51 euro Nessuno
Assegno Ciechi decimisti 209,70 euro 8.011,78 euro
Lavoratori con Drepanocitosi o talassemia major 507,42 euro Nessuno

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