Cartelle esattoriali pagate in ritardo: scendono gli interessi di mora

Cartelle esattoriali pagate in ritardo: con un provvedimento del 10 maggio 2018 l’Agenzia delle entrate ha comunicato che gli interessi di mora scendono al 3,01%.

Cartelle esattoriali pagate in ritardo: scendono gli interessi di mora

Cartelle esattoriali pagate in ritardo: l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento pubblicato il 10 maggio 2018 ha stabilito che a partire dal 15 maggio 2018 gli interessi di mora scendono dal 3,50% al 3,01%.

A partire da metà maggio quindi coloro che ricevono una cartella esattoriale dal Fisco e, decorsi 60 giorni dalla notifica non effettuano il versamento, sono tenuti a pagare gli interessi di mora, calcolati in base all’effettivo ritardo, come prevede l’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973.

La cartella esattoriale, conosciuta anche come cartella di pagamento, è quel documento di cui si avvale l’Agenzia delle Entrate Riscossione per inoltrare ai contribuenti le richieste di pagamento avanzate da un ente creditore come ad esempio lo Stato, il Comune e gli enti di assistenza e previdenza.

Interessi di mora cartelle esattoriali: cosa prevede la legge?

L’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 prevede che, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

L’articolo 13 del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159 stabilisce inoltre che tasso di interesse in questione deve essere determinato annualmente con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Cartelle esattoriali pagate in ritardo: gli interessi di mora scendono al 3,01%

Visto l’obbligo imposto dal decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159 anche quest’anno come di consueto l’Amministrazione finanziaria ha determinato il tasso di interesse da applicare nelle ipotesi di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo.

A partire dal 15 maggio 2018 il tasso di interesse in questione è fissato al 3,01%, questo è stato determinato dall’Agenzia delle Entrate con l’aiuto della Banca d’Italia, la quale ha stimato al 3,01 per cento la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1.1.2017 / 31.12.2017.

Scendono dunque gli interessi di mora da 3,50% (tasso di interesse stimato per il 2017) a 3,01% per tutti coloro che decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale non effettuano il versamento.

Si ricorda a tutti i lettori che è fissata al 15 maggio 2018 la scadenza per presentare domanda per aderire alla definizione agevolata dei ruoli.

Si allega di seguito il provvedimento n. 0095624 del 10 maggio 2018 pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Provvedimento n. 0095624 del 10 maggio 2018 dell’Agenzia delle Entrate
Fissazione della misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo ai sensi dell’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602

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