India sotto pressione. La Cina entra nel business globale dell’outsourcing e cambia le regole

Federico Giuliani

14 Febbraio 2026 - 07:49

La Cina sfida l’India come “ufficio del mondo”, puntando su AI, R&S avanzata e servizi digitali di fascia alta per scalare l’outsourcing globale.

India sotto pressione. La Cina entra nel business globale dell’outsourcing e cambia le regole

Fino a qualche anno fa l’India era considerata l’unico “ufficio del mondo” possibile. Delhi, in altre parole, era il principale - e anche unico - hub globale per il cosiddetto outsourcing di servizi IT e business process outsourcing da parte delle aziende straniere.

Adesso sta però emergendo un nuovo e aggueritissimo rivale. Si chiama Cina. Grazie alle ultime innovazioni hi-tech, infatti, Pechino sta lentamente iniziando ad accogliere tutte quelle società estere desiderose di esternalizzare attività tecnologiche, di servizi digitali, supporto ai clienti e altre funzioni amministrative.

Come ha spiegato in un lungo approfondimento il South China Morning Post, la crescente centralità del Dragone nel campo dell’intelligenza artificiale e nelle capacità di ricerca, oltre alla sua ambizione di sfidare il predominio indiano, hanno creato un secondo “ufficio mondiale”. [...]

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