“Il prossimo crollo dei mercati sarà il peggiore degli ultimi 78 anni”. Parla il socio di Soros

Jim Rogers, socio di Soros e cofondatore del Quantum Fund, lancia l’allarme sullo stato di salute dei mercati finanziari.

“Il prossimo crollo dei mercati sarà il peggiore degli ultimi 78 anni”. Parla il socio di Soros

Il prossimo crollo dei mercati sarà il peggiore degli ultimi 78 anni.

Ne è convinto Jim Rogers, socio in affari del leggendario investitore di origini ungheresi, George Soros. In una intervista rilasciata a Peak Prosperity, l’imprenditore di Baltimora ha sottolineato come il flusso di risorse monetarie assicurato dalle banche centrali stia artificialmente tenendo a galla i mercati.

In prospettiva, dunque, c’è un crollo del mercato che, come rilevato da Jim Rogers, “sarà il peggiore della mia vita”.

Mercati verso il crollo: l’allarme di Jim Rogers

Il settantottenne socio in affari di George Soros lancia l’allarme sullo stato di salute dei mercati finanziari. Punto centrale della questione, secondo Jim Rogers, è l’impegno delle banche centrali a sostenere l’economia. Stampando moneta, tuttavia, gli istituti offrono ai mercati un sostegno artificiale che porterà inevitabilmente al disastro. Ha aggiunto Rogers:

“Sappiamo che cosa è successo a tutti i Paesi che nel corso della storia hanno contratto debiti elevati. Non è stata una bella situazione”.

La sofferenza dei mercati e, consequenzialmente, l’intervento delle principali banche centrali dipendono dagli avversi scenari economici che l’impianto di restrizioni volto al contenimento del coronavirus su scala globale ha prodotto.

Negli Stati Uniti la seconda ondata ha portato al superamento della soglia psicologica delle 100.000 infezioni quotidiane. Dall’inizio della pandemia 9,1 milioni di persone sono state colpite dal virus nel Paese, mentre il numero di decessi è ora a quota 230.000. In sofferenza anche l’Europa, dove le principali economie continentali si preparano ad un nuovo picco recessivo in seguito all’implementazione di nuovi lockdown regionali e nazionali.

Incalzato sulla minaccia che il coronavirus rappresenta per la stabilità dell’economia globale, Rogers ha rivelato:

“Questa è probabilmente la peggiore crisi che ho visto nella mia vita. Abbiamo avuto molte epidemia nel corso della storia, ma mai si è arrivato a chiudere McDonald o le compagnie aeree”.

Mercati al ribasso la scorsa settimana

A corollario di quanto sostenuto da Jim Rogers c’è l’andamento attuale dei mercati finanziari, frenati anche dall’incertezza relativa al risultato delle elezioni americane che potrebbe incidere profondamente sul prossimo futuro.

La scorsa settimana non è stata la peggiore per Wall Street, ma la situazione fotografata dagli indici non è confortante. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto il 6,5% per il quinto giorno consecutivo (chiusura a -0,07% ieri), mentre le perdite per gli indici S&P500 e Nasdaq Composite sono state, rispettivamente, del 5,6% e del 5,5% (+1,22% e +0,42% nella seduta di ieri).

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