Il prezzo del petrolio sta volando (di nuovo)

Prezzo del petrolio in rialzo dopo l’attacco dell’Iran contro le basi militari statunitensi in territorio iracheno: cosa aspettarsi ora?

Il prezzo del petrolio sta volando (di nuovo)

Dopo il recupero dei prezzi al quale abbiamo assistito nella sessione di martedì, il prezzo del petrolio sta vivendo un nuovo rialzo.

La quotazione del greggio è schizzata di oltre il 4% a seguito di una comunicazione del Pentagono che annunciava un nuovo attacco, da parte dell’Iran, tramite una dozzina di missili contro vari basi americane in territorio iracheno.

I futures sul greggio statunitense (WTI) hanno toccato quota $65,65, i massimi dallo scorso aprile, mentre il Brent ha raggiunto un prezzo di $71,75 al barile, il livello più alto da settembre.

Prezzo del petrolio in rialzo dopo l’attacco dell’Iran: cosa aspettarsi ora?

Sembra che i trader avessero sì anticipato una rappresaglia da parte dell’Iran, ma non contro le truppe statunitensi, il che porta ora il mercato a temere che la prossima mossa da parte degli Stati Uniti possa essere una chiusura totale ai danni dell’Iran.

La direzione che prenderà il prezzo del petrolio nelle prossime 48 ore dipenderà da quella che sarà la risposta statunitense.

I futures sull’azionario statunitense sono precipitati stanotte - Wall Street al momento degli attacchi era chiusa. I futures sul Dow Jones hanno perso oltre 400 punti, il che potrebbe anticipare una perdita superiore ai 300 punti all’apertura di mercoledì. I futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq anticipano invece una perdita di almeno l’1%.

Alle 17:30 circa (EST) il 7 gennaio, l’Iran ha lanciato più di una dozzina di missili balistici contro le forze militari statunitensi e di alleati in Iraq. È chiaro che questi missili sono stati lanciati dall’Iran e hanno preso di mira almeno due basi militari irachene che ospitano il personale militare e di coalizione degli Stati Uniti ad Al-Assad e Irbil. Stiamo lavorando sulle valutazioni iniziali del danno dell’attacco", ha dichiarato l’assistente del segretario alla Difesa per gli affari pubblici Jonathan Hoffman in una nota.

L’idea che l’Iran potesse aspettare o addirittura decidere di non vendicarsi è stata ormai spazzata via.

Il prezzo del petrolio nelle prossime ore sarà influenzato da qualsiasi notizia che uscirà inerente al numeri alle vittime americane - al momento si parla di almeno 80 morti - fattore che alimenterà la risposta americana.

Al momento il WTI ha perso slancio e viaggia poco sopra i $60 al barile, mentre il Brent si sta muovendo poco sopra i $69 al barile, con un rialzo dell’1,1%.

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