Green pass senza vaccino: come ottenerlo

Giorgia Bonamoneta

06/08/2021

06/08/2021 - 22:35

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Il green pass, la certificazione obbligatoria dal 6 agosto per entrare nei locali e partecipare ad attività ed eventi pubblici, si può ottenere senza vaccino? Sì, ecco come.

Green pass senza vaccino: come ottenerlo

Il giorno è giunto: da oggi, 6 agosto, sono entrate in vigore le nuove regole e norme del decreto Covid-19. In particolare, ovviamente, si fa riferimento all’uso e all’obbligo del green pass in determinate circostanze.

A questo punto dell’estate 2021 possiamo dire con certezza che non tutti i cittadini italiani sono stati vaccinati, chi per scelta, chi per necessità mediche, chi per ritardi da parte delle Regioni. Bisogna iniziare a pensare al rientro di settembre in aula, a lavoro e nei luoghi comuni in città, ma non ci sono ancora i numeri. Attualmente sono stati vaccinati 33.782.275 italiani, pari al 62,55 % della popolazione over 12 che hanno concluso il ciclo di vaccinazione.

Con l’avvicinarsi della data del 6 agosto e la scadenza della libera circolazione senza green pass, vi è stato un aumento delle prenotazioni, soprattutto al nord, del vaccino anti-coronavirus. Ma chi non vuole vaccinarsi o non ha fatto ancora in tempo, in che modo può ottenere il green pass?

Come ottenere il green pass (senza vaccino)

È inutile in questo spazio ribadire ancora una volta che il metodo più semplice per ottenere il green pass è quello di vaccinarsi. Inoltre, con le nuove direttive, basta una sola dose per avere il proprio bollino verde.

In caso però che il vaccino non si possa o voglia fare, ecco gli altri due metodi per ottenere il green pass:

  • Tampone. Questo è valido per chi sceglie di non fare il vaccino e per chi non può proprio farlo. Con un tampone negativo (il cui prezzo è stato abbassato) il green pass rimane valido per le 48 ore successive al prelievo;
  • Guarigione da Covid-19. Aver superato la malattia entro 6 mesi (180 giorni) permette l’ottenimento del tanto agognato green pass. In questo caso la durata della certificazione che permette gli ingressi nei luoghi pubblici e i viaggi all’estero è entro i sei mesi dalla guarigione.

Dobbiamo inevitabilmente scendere nel dettaglio delle modalità di ottenimento del green pass e tentare di rispondere a diverse domande rimaste in sospeso.

Green pass, quale tipo di tampone fare per ottenerlo?

La prima domanda alla quale tentare di dare una risposta precisa e univoca è quella sulla tipologia di tampone da effettuare per avere il bollino verde.

Si possono effettuare due diversi tipi di tamponi validi: il test molecolare e il test antigenico rapido. In entrambi i casi i tamponi devono essere effettuati da personale addetto, che in seguito trasmetterà il risultato tramite la piattaforma nazionale. Se il test è negativo il green pass sarà valido per 48 ore.

Nuovi prezzi agevolati

Come da programma, entro il 6 agosto sono state prese decisioni in merito ai prezzi dei tamponi. In farmacia saranno disponibili tamponi rapidi a partire dagli 8 euro per i minorenni e fino ai 15 euro per gli adulti.

Test non validi

Non tutti i tamponi sono validi per il green pass, infatti ci sono alcuni test che non permettono l’ottenimento del bollino verde e sono:

  • autotest rapidi;
  • test salivari;
  • test sierologici.

Ulteriori dubbi e risposte

Esistono svariati modi per ottenere il green pass e, di conseguenza, anche svariati dubbi su come, quando e in che condizioni ottenerlo. Chi si è vaccinato all’estero? Chi si è ammalato ed è guarito all’estero? I non residenti in Italia? Cerchiamo di mettere ordine.

Green pass valido per i vaccinati all’estero

C’è la questione delle persone vaccinate all’estero con vaccini approvati e non in Europa e Italia. Due settimane fa Roberto Speranza, Ministro della Salute, aveva già dichiarato che gli unici vaccini validi per ottenere il green pass sono quelli approvati da EMA e AIFA, ovvero:

  • Comirnaty (PfizerBioNtech)
  • Spikevax (Moderna)
  • Vaxzevria (AstraZeneca)
  • Janssen (Janssen-Johnson & Johnson)

Che si sia fatto in Italia o all’estero, quelli in lista sono i vaccini che permettono in tutta Europa di ottenere il green pass. In Italia basta presentarsi all’ASL locale con un documento di riconoscimento e il certificato vaccinale rilasciato dalle autorità sanitarie estere.

Green pass per chi è guarito all’estero

Anche in questo caso bisogna presentare i documenti che attestano l’avvenuta guarigione, ovvero il certificato di guarigione sul quale è riportato il risultato positivo (data del tampone) e il risultato negativo del tampone successivo.

Nuovo decreto Covid-19: dove è obbligatorio il green pass

Sono entrate in vigore le nuove regole sul green pass, che diventa obbligatorio per accedere alle strutture chiuse o frequentare luoghi pubblici e di aggregazione.

Dove, da oggi, è obbligatorio mostrare il green pass? Ecco una breve lista:

  • sedersi al tavolo di bar e ristoranti al chiuso
  • assistere a spettacoli aperti al pubblico, eventi, concerti, partite
  • visitare musei, mostre e altri luoghi della cultura
  • andare in palestra, piscina, centri natatori, centri benessere al chiuso
  • praticare sport di squadra
  • gli hotel se si va nella spa al chiuso
  • sagre, fiere, convegni, congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività al chiuso
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • partecipare a concorsi pubblici

In conclusione, si può ottenere il green pass senza aver fatto il vaccino, anche se la durata può variate: in caso di guarigione dal Covid-19 il green pass è valido per 180 giorni, mentre in caso di tampone il green pass è valido solo per 48 ore.

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