Green pass, quanto durerà ancora: più dello stato di emergenza, meno del Covid

Luna Luciano

6 Febbraio 2022 - 10:57

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L’Italia potrebbe dire definitivamente addio allo stato di emergenza, ma quando si potrà rinunciare anche al certificato verde? Ecco quanto durerà (ancora) il green pass.

Green pass, quanto durerà ancora: più dello stato di emergenza, meno del Covid

Green pass per tutta l’estate. È questa una delle ipotesi per riuscire a controllare il diffondersi del Covid. Diminuiscono infatti i casi positivi in Italia, la curva epidemiologica si flette verso il basso e ci sono quindi buone speranze che l’Italia dica realmente addio definitivamente allo stato di emergenza il 31 marzo 2022, ma quando si potrà abbandonare anche il green pass?

È questa la domanda che più di tutte corre per i corridoi di Palazzo Chigi e per le strade. Il Governo si prepara a stilare un “calendario della fine delle restrizioni”, ma nulla è ancora stato deciso riguardo alle restrizioni del green pass.

Molti gli esperti, come il professor Walter Ricciardi, docente all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute, e il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che sostengono di mantenere più a lungo le restrizioni del green pass. Cerchiamo quindi di capire quanto ancora durerà il green pass: ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il green pass durerà più dello stato di emergenza

Il green pass durerà più dello stato di emergenza. Questo sembra essere ormai sicuro. L’Italia si prepara ad abbandonare gradualmente le restrizioni e per il 31 marzo dovrebbe definitivamente dire addio allo stato di emergenza, ma quando si potrà abbandonare il green pass?

Stando infatti a quanto riportato Pierpaolo Sileri, attuale sottosegretario alla Salute del Movimento 5 Stelle lo stato di emergenza con molte probabilità non sarà prorogato, ma sul tema dello stop al green pass Sileri ha risposto in maniera decisa: “lo si deciderà in base all’andamento del virus”.

Sull’argomento sono intervenuti poi diversi esperti e la risposta è stata sempre la stessa: le restrizioni legate al green pass dovrebbero essere mantenute almeno fino all’estate. Sono state proprio queste le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Speranza. Secondo il professore infatti a febbraio si assisterà a una diminuzione dei casi positivi e marzo ci sarà “un appiattimento”. “La primavera sarà ottima e così l’estate, ma non possiamo fare a meno delle regole della certificazione verde, altrimenti rischiamo una risalita. Questo sarà l’anno decisivo, possiamo uscirne, ma serve ancora prudenza”.

È per questo motivo che il green pass durerà più dello stato di emergenza. A sostegno di Ricciardi giungono anche le parole del coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, il quale ha sostenuto che l’obbligo vaccinale per gli over50 dovrebbe essere mantenuto anche dopo il prossimo giugno. Lo stesso vale per il green pass nei posti di lavoro anche in estate, dello stesso avviso è stato anche Ricciardi, il quale ha sostenuto che il certificato dovrebbe essere conservato quanto meno “ovunque ci sia contatto con il pubblico”.

Il green pass durerà meno del Covid

Per quanto non sia ancora ufficiale che il certificato verde sarà mantenuto fino all’estate, ciò che è certo è che il green pass durerà meno del Covid. Questo perché ci si trova in una fase della pandemia dove, grazie alla variante Omicron più contagiosa ma meno virulenta, ci si potrebbe dirigere verso un’endemia. Per endemia si intende la presenza costantemente o molto frequente di una malattia in una popolazione o in un territorio ma in forma non problematica o degenerativa.

Questo vuol dire che mentre il green pass sarà necessario, quasi sicuramente, fino a fine estate, come sostenuto dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, che ha sottolineato come il certificato si sia rivelato uno strumento utile a garantire al meglio la normalità di vita dei cittadini, il virus Sars-CoV-2 potrebbe circolare ancora per molto tempo ma in forma più lieve. Se si raggiungesse definitivamente la forma endemica, infatti la popolazione arriverebbe al punto di abbandonare tutte le restrizioni e iniziare una reale fase di convivenza.

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