Green pass falso: rischi e sanzioni

Isabella Policarpio

21/05/2021

18/06/2021 - 09:12

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Anticipare le riaperture, viaggiare e partecipare ai matrimoni: per farlo servirà il green pass. In caso di falsificazione del certificato scattano conseguenze penali. Ecco le sanzioni.

Green pass falso: rischi e sanzioni

Cosa rischia chi falsifica il green pass per viaggiare (in Italia e all’estero) e partecipare ai matrimoni ed altre cerimonie? Con l’anticipazione del calendario delle riaperture e l’imminente via libera alle cerimonie private, molte persone potrebbero essere tentate di “falsificare” il certificato verde o green pass ed eludere i controlli.

Questo comportamento, analogamente a dichiarare il falso nell’autocertificazione, è un reato e si può essere denunciati e condannati in tribunale.

Quale reato si commette in caso di green pass falso e cosa si rischia? Facciamo il punto del quadro normativo in vigore.

Cos’è il green pass

Prima di addentrarci nelle conseguenze penali per chi dichiara il falso nel green pass o produce un certificato falso, spieghiamo brevemente di cosa si tratta. Secondo il decreto legge n. 65 del 18 maggio 2021 (decreto riaperture bis) le “certificazioni verdi COVID-19” anche dette “green pass” servono per attestare la sussistenza di condizioni personali che consentono gli spostamenti sul territorio nazionale in totale sicurezza.

Il green pass è rilasciato per attestare una tra queste tre condizioni:

  • aver completato la vaccinazione anti-SARS-CoV-2;
  • essere guariti da COVID-19, con cessazione dell’isolamento;
  • aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 entro le 48 ore precedenti.

Quando servono e quanto durano nel nostro articolo di approfondimento sul green pass in Italia ed europeo:

Green pass falso è reato: tutti i rischi legali

Produrre o acquistare un certificato vaccinale falso, un falso test antigenico o molecolare e, in altre, parole, mostrare un green pass non autentico potrebbe esporre a seri rischi di tipo penale.

I trasgressori non incorrerebbero nella semplice multa (prevista, invece, per chi non indossa la mascherina dove è obbligatoria) ma in una vera e propria denuncia penale alla quale può seguire una causa in tribunale. E ciò in analogia a quanto stabilito dal Governo riguardo alle false dichiarazioni rese nelle autocertificazioni rilasciate alle autorità di Pubblica sicurezza.

Nel nostro ordinamento le ipotesi di “falso” sono molteplici e previste agli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, e 491-bis del Codice penale. Le pene previste - tra cui la detenzione - potrebbero essere applicate anche a coloro che, tramite un certificato vaccinale falso o scaduto, affrontano viaggi all’estero o in italia o partecipano ad eventi sportivi e cerimonie.

La severità del legislatore non deve stupire: falsificando il green pass non solo viene violata una norma stabilita da un decreto legge ma, cosa ben più grave, si mette a rischio la salute pubblica.

Tra i reati che si possono commettere con green pass falso troviamo, a seconda delle ipotesi e del giudizio del pm:

  • falsità materiale commessa da un privato (articolo 482 del Codice penale)
  • falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri (articoli 495 del Codice penale)

Restano ancora da chiarire le modalità di controllo della veridicità dei green pass.

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