Green pass falso: cosa si rischia

Isabella Policarpio

30/06/2021

30/06/2021 - 16:20

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Green pass in vendita sul web per 150 dollari e altre truffe: ecco cosa rischia chi si procura un certificato vaccinale falso per viaggiare. Può scattare il penale.

Green pass falso: cosa si rischia

Il green pass si conferma il documento fondamentale per viaggiare in Europa e partecipare a matrimoni, cerimonie ed eventi pubblici. Si ottiene dopo il vaccino contro il Covid-19, la guarigione dal coronavirus o il tampone negativo ma, da quando è entrato in vigore, si sono registrati diversi casi di falso e truffe.

Chi acquista su Internet un green pass falso (sul mercato si trovano a 150 dollari) oppure dichiara informazioni non veritiere durante la procedura di rilascio della certificazione rischia la denuncia per Falso e può finire in tribunale.

Ecco tutte le sanzioni.

Green pass falso è reato: rischi e sanzioni

Produrre o acquistare un certificato vaccinale falso, un falso test antigenico o molecolare e, in altre, parole, mostrare un green pass non autentico potrebbe esporre a seri rischi di tipo penale.

Per i trasgressori non c’è la semplice multa (prevista, invece, per chi non indossa la mascherina quando è obbligatoria) ma una vera e propria denuncia penale alla quale può seguire una causa in tribunale. E ciò in analogia a quanto stabilito dal governo riguardo alle false dichiarazioni rese nelle autocertificazioni rilasciate alle autorità di Pubblica sicurezza.

Nel nostro ordinamento le ipotesi di “falso” sono molteplici e previste agli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, e 491-bis del Codice penale. Le pene previste - tra cui la detenzione - potrebbero essere applicate anche a coloro che, tramite un certificato vaccinale falso o scaduto, affrontano viaggi all’estero o in Italia o partecipano ad eventi sportivi e cerimonie.

La severità del legislatore non deve stupire: falsificando il green pass non solo viene violata una norma stabilita da un decreto legge (nello specifico il n. 65 del 18 maggio 2021) ma, cosa ben più grave, si mette a rischio la salute pubblica.
Tra i reati che si possono commettere con green pass falso troviamo, a seconda delle ipotesi e del giudizio del pm:

  • falsità materiale commessa da un privato (articolo 482 del Codice penale)
  • falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri (articoli 495 del Codice penale)

Green pass in vendita a 150 euro: cosa si rischia

Ultimamente si parla molto della nuova trovata del web: su Telegram è possibile acquistare per 150 dollari un green pass falso che permette, anche a chi non è vaccinato, di viaggiare e partecipare ad eventi pubblici. Una scappatoia molto pericolosa dato che consentirebbe lo spostamento di persone a rischio senza la possibilità di un adeguato monitoraggio.

I falsi green pass presentano lo stemma dell’Unione europea contraffatto, il nominativo e il QR code ma non si può ancora dire se il sistema elaborato sia sufficientemente accurato da ingannare le Forze di sicurezza.

Si tratta di una vera e propria truffa (punita dall’articolo 640 del Codice penale), denunciabile alla Polizia postale, per la quale si rischiano da 6 mesi a 3 anni in carcere e con la multa da 51 a 1.032 euro.

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