Governo Draghi, quando il voto di fiducia? I numeri in Parlamento

Alessandro Cipolla

16 Febbraio 2021 - 11:26

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Attesa per il voto di fiducia al governo Draghi, con il nuovo Presidente del Consiglio che avrà il sostegno della quasi totalità del Parlamento.

Governo Draghi, quando il voto di fiducia? I numeri in Parlamento

Quello che all’inizio di questa crisi di governo sembrava essere l’opzione più remota è adesso diventata realtà: Mario Draghi nelle vesti di un Presidente del Consiglio sostenuto da un’ampia e trasversale maggioranza parlamentare.

Terminate le consultazioni e incassato il sostegno pure del Movimento 5 Stelle, l’ex presidente della BCE ha sciolto la sua riserva presentando la lista dei ministri che hanno poi subito prestato giuramento.

Lo step finale è adesso quello del voto di fiducia in Parlamento, dove Mario Draghi potrebbe far registrare dei numeri da record nonostante i forti malumore all’interno dei 5 Stelle.

Governo Draghi: quando ci sarà il voto di fiducia

La tempistica del voto di fiducia per il governo Draghi è strettamente legata a quando il Presidente del Consiglio incaricato ha sciolto la sua riserva, che è stata accompagnata dall ufficializzazione dei ministri.

Visto che Mario Draghi è salito al Quirinale nella serata di venerdì 12 sciogliendo la riserva e presentando la lista dei ministri, il giuramento è così avvenuto sabato mattino.

Il voto di fiducia si terrà così mercoledì alle ore 10 al Senato, mentre giovedì si replicherà alla Camera a partire dalle ore 11.30. In entrambi i casi alla fine si voterà in serata.

In Parlamento per Draghi si annunciano comunque numeri extra-large. Solo Fratelli d’Italia infatti non voterà la fiducia con il voto contrario che è stato confermato all’unanimità dalla direzione del partito.

Camera

Tra le fila di Liberi e Uguali, nonstante il parere contrario di Sinistra Italia dovrebbe essere soltanto quello di Nicola Fratoianni il No al governo Draghi. Nel Gruppo Misto invece non voterà la fiducia Gianluigi Paragone e forse qualche altro ex grillino.

Senato

Situazione ben più complessa nel Movimento 5 Stelle, dove il primo effetto dell’esito della consultazione su Rousseau è stato l’addio di Alessandro Di Battista. Al momento dovrebbero votare contro (o al massimo non partecipare alla seduta) 20 senatori e 15 deputati, ma altrettanti sarebbero indecisi.

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