Di Battista, futuro con Italexit di Paragone dopo l’addio al M5S?

Alessandro Cipolla

12 Febbraio 2021 - 08:24

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Alessandro Di Battista ha annunciato il suo addio al Movimento 5 Stelle dopo la vittoria del Sì su Rousseau a un sostegno al governo Draghi: ad attenderlo ci sarebbe Gianluigi Paragone, che da tempo con il suo nuovo partito Italexit lo corteggia.

Di Battista, futuro con Italexit di Paragone dopo l'addio al M5S?

Alessandro Di Battista ha annunciato il suo addio al Movimento 5 Stelle, con almeno dieci parlamentari tra cui l’ex ministro per il Sud Barbara Lezzi che sarebbero pronti a fare altrettanto.

La vittoria del Sì a un sostegno al nascituro governo Draghi ha aperto una sorta di crisi all’interno dei pentastellati, con pure la base che appare letteralmente spaccata visto il 40% dei voti ottenuti dal No.

Accetto la votazione ma non posso digerirla - ha commentato con un video su Facebook Di Battista - Da tempo non sono d’accordo con le decisioni del Movimento 5 Stelle e ora non posso che farmi da parte”.

Dopo mesi di tensioni tra Alessandro Di Battista e l’ala governista del Movimento 5 Stelle, il voto su Draghi ha così sancito la separazione ufficiale. Resta da capire adesso cosa farà l’ex deputato, da tempo corteggiato da Gianluigi Paragone e dal suo nuovo partito Italexit.

Di Battista con Paragone?

Dopo essere stato uno dei leader indiscussi durante la prima esperienza in Parlamento del Movimento 5 Stelle, il via libera all’entrata nel governo Draghi ha decretato la separazione tra i grillini e Alessandro Di Battista.

Del resto da tempo i rapporti erano pessimi, con Di Battista nel ruolo di guastatore della svolta governista del Movimento dopo aver deciso di non candidarsi alle ultime elezioni politiche, magari nella speranza di poter raccogliere poi il testimone di Di Maio.

Non sarebbe un caso che molte delle ultime polemiche riguardavano proprio il vincolo dei due mandati, una regola che nel 2023 avrebbe di fatto tagliato fuori tutti gli attuali big pentastellati spianando così la strada a Dibba.

Con questo addio, Di Maio e Grillo senza dubbio non dovrebbero stracciarsi le vesti, anche se i 5 Stelle perdono uno dei loro leader più carismatici e amati dal popolo pentastellato.

Cosa farà adesso Alessandro Di Battista ancora è tutto da capire, ma da tempo si ha l’impressione che l’ex deputato scalpiti per tornare in pista tanto che si era detto pronto a correre per la guida del Movimento.

Chi lo corteggia da quando è stato cacciato dai 5 Stelle fondando poi il nuovo partito Italexit è Gianluigi Paragone, che ha definito una “scelta di cuore” quella dell’addio del suo amico ai Movimento.

L’occasione giusta per rimettersi in gioco potrebbe essere quella delle amministrative a Roma, dove Italexit ha annunciato la sua presenza con Monica Lozzi, altra ex grillina, possibile candidata.

Bisogna capire anche cosa faranno i parlamentari pentastellati dati in uscita: un voto di fiducia contrario al governo Draghi andrebbe contro la decisione degli attivisti su Rousseau portando all’espulsione, con il rischio di una scissione ormai sempre più concreto.

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