Chi è Giulia Grillo, Ministro della Salute del Governo del cambiamento

Giulia Grillo è incinta: il Ministro della Salute ha dichiarato che vaccinerà suo figlio. Ecco chi è e quali sono le sue posizioni su alcuni temi caldi della Sanità.

Chi è Giulia Grillo, Ministro della Salute del Governo del cambiamento

Nominata Ministro della Salute lo scorso 1 giugno 2018, Giulia Grillo nelle ultime ore sta facendo molto parlare di sé per quella che è la sua vita privata (e non solo).

L’ex Capogruppo del Movimento 5 Stelle (poi sostituita da Francesco D’Uva dopo essere stata nominata Ministro della Salute), infatti, ha dichiarato di essere incinta durante la conferenza stampa sul tema delle vaccinazioni obbligatorie. La Grillo, a tal proposito, ha poi aggiunto che vaccinerà suo figlio, così da rispondere a tutti coloro che la ritengono contraria alle vaccinazioni obbligatorie.

Proprio in queste ore, infatti, dalla Gran Bretagna è arrivato un attacco alle forze populiste italiane colpevoli di aver favorito il calo di vaccinazioni che negli ultimi anni ha caratterizzato il nostro Paese e che avrebbe - secondo la stampa anglosassone - fatto sì che i turisti italiani portassero ad un ritorno del virus quasi debellato nel territorio anglosassone.

Nei prossimi mesi quindi Giulia Grillo dovrà conciliare il suo lavoro con la futura maternità e nei casi in cui la sua gravidanza le impedisca di svolgere il suo ruolo istituzionale verrebbe momentaneamente sostituita dai due sottosegretari alla Salute, il leghista Marco Fugatti e il 5 Stelle Armando Bartolazzi.

Per saperne di più su chi è Giulia Grillo, ecco alcune informazioni sulla sua carriera e sulle sue posizioni in merito ad alcuni argomenti inerenti alla Sanità.

Chi è Giulia Grillo, pasionaria del Movimento 5 Stelle

Classe 1975, Giulia Grillo ha una laurea in Medicina e Chirurgia - conseguita nel 1999 con il massimo dei voti - oltre ad una specializzazione in Medicina legale datata 2003. Visti gli studi da lei condotti ha svolto l’attività libero professionale come medico-legale.

È una vera e propria pasionaria del M5S poiché a Giulia Grillo si deve la fondazione del MeetUp di Catania e di un comitato anti-trivellazioni. Vista la sua esperienza locale nel Movimento 5 Stelle, Giulia Grillo ha deciso di candidarsi alle parlamentarie del 2012 dove - grazie al risultato raggiunto - viene nominata capolista alla Camera della circoscrizione Sicilia Orientale

Alle elezioni politiche del 2012 Giulia Grillo viene quindi eletta riuscendo così ad entrare in Parlamento; qui è stata scelta anche come membro della commissione permanente Sanità, oltre che capogruppo del M5S (dal 2016).

Quest’ultimo incarico è stato confermato anche nella XVIII legislatura, poiché Giulia Grillo è riuscita ad entrare nuovamente in Parlamento vincendo le elezioni del 4 marzo scorso.

Per lei però questo potrebbe non essere il traguardo finale: come anticipato, infatti, le si potrebbero aprire presto le porte del Ministero della Salute, sempre che Matteo Salvini accetti la proposta di Di Maio dando così il via al Governo del cambiamento.

Ma in questi anni in Parlamento, qual è stata la posizione di Giulia Grillo in merito ad alcuni argomenti correlati alla Sanità? Saperlo è molto importante perché questo ci farà capire quali potrebbero essere i provvedimenti futuri che verranno approvati dal suo Ministero.

Giulia Grillo: le posizioni sulla Sanità

Medico legale, specializzata in bioetica e in valutazioni del danno alla persona, Giulia Grillo potrebbe rivedere quanto fatto dalla Lorenzin in tema di vaccinazioni obbligatorie.

Infatti, pur dichiarandosi favorevole ai vaccini, Giulia Grillo in passato ha posto più di qualche dubbio sulle nuove regole introdotte dalla Lorenzin; secondo quella che potrebbe essere la nuova Ministra dell’Istruzione, infatti, “riconoscere l’importanza delle vaccinazioni e poi obbligare le persone a farli sembra essere una contraddizione”.

Un’altro tema su cui la Grillo - che nonostante il cognome non ha alcun legame di parentela con il fondatore del Movimento 5 Stelle - si è molto dibattuta è quello legato alla trasparenza sul prezzo dei farmaci; una battaglia che però si è rivelata inconcludente poiché alla fine il decreto approvato è stato molto differente da quello proposto dal M5S, dal momento che questi puntavano su una trasparenza tout court delle trattative. La Grillo al Ministero della Salute, quindi, potrebbe essere l’occasione giusta per riprendere il discorso dove è stato lasciato.

Infine, la Grillo si è battuta a lungo - presentando anche una mozione - contro le liste d’attesa dilatate all’infinito. Allo stesso tempo ha richiesto al precedente Governo di vigilare maggiormente sul sistema della libera professione intramoenia, così da limitare il verificarsi di fenomeni corruttivi che provocano una migrazione dei pazienti verso il sistema della Sanità privata.

Ricordiamo comunque che Giulia Grillo dovrebbe attenersi a quanto stabilito dal contratto di Governo sottoscritto da Lega e Movimento 5 Stelle, che potete scaricare cliccando qui.

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