La nuova ottava sui mercati finanziari si è aperta con il segno più per la borsa di Tokyo, che ha trainato al rialzo anche il resto dei listini azionari del Sud-Est asiatico. L’indice Nikkei-225, in difficoltà nelle ultime sedute, è riuscito a chiudere con un rialzo del 2,2% a 14.396,04 punti guadagnando così oltre 300 punti. Venerdì il principale indice borsistico nipponico aveva perso il 2,75%, sui timori di un aumento dell’instabilità nel settore del credito in Cina. Ora a trainare al rialzo la borsa giapponese sono i rumors legati a nuove immissioni di liquidità da parte della Bank of Japan, che potrebbe aumentare l’ammontare degli stimoli monetari per facilitare il raggiungimento degli obiettivi fiscali ed economici del paese del Sol Levante.
La banca centrale nipponica starebbe pensando a questa possibilità, visto che i tassi di interesse in Giappone sono tornati nuovamente vicini allo zero e decisamente più stabili rispetto ai mesi scorsi. La forza mostrata oggi dalla borsa di Tokyo ha fatto volare anche la borsa di Sidney, che è salita sui livelli più alti degli ultimi 5 anni. Sul forex è andato giù lo yen, che sembra aver trovato livelli di resistenza difficili da superare nel breve periodo. Il tasso di cambio dollaro/yen sta effettuando un rimbalzo dai minimi di periodo. I prezzi sono tornati a 97,70 dopo che venerdì era avvenuta una discesa fin sotto 96 sui minimi delle ultime due settimane.
Sale il cross euro/yen, che quota poco sotto 135. Nei prossimi giorni la divisa nipponica potrebbe perdere ancora valore, soprattutto se dal meeting della FED di questa settimana emergerà la volontà dei policy maker americani di rinviare ancora il tapering, ovvero il piano di riduzione degli stimoli monetari da 85 miliardi di dollari al mese. Al momento il mercato sconta un avvio del tapering solo a partire dal primo trimestre del 2013, soprattutto alla luce dei recenti problemi emersi negli Usa con la crisi fiscale e la chiusura del governo per più di due settimane.
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