Germania, cala lo stipendio dei parlamentari causa Covid: in Italia solo annunci

Alessandro Cipolla

19/02/2021

06/07/2021 - 17:06

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In Germania è scattato un taglio degli stipendi per i parlamentari: essendo indicizzati alla media dei salari dell’intera nazione, le indennità verranno sforbiciate dello 0,6% pari a 60 euro su un totale superiore ai 10.000 euro.

La crisi dovuta al Covid non risparmia nessuno e in Germania colpisce anche gli stipendi dei 709 deputati, che a partire dal primo luglio subiranno una ribasso che dovrebbe aggirarsi sui 60 euro al mese.

Una sforbiciata dettata dal fatto che in Germania gli stipendi sono indicizzati alla media dei salari del Paese che, nel funesto 2020, hanno subito una contrazione stando all’Ufficio di statistica pari allo 0,6%.

Un portavoce del Bundestag ha così confermato che da luglio il taglio non risparmierà neanche i parlamentari tedeschi, che vedranno così la loro paga che ammonta a oltre 10.000 euro mensili calare di poco più di 60 euro.

Si tratta di un taglio che, seppur più simbolico che altro, non ha precedenti nella storia della Repubblica Federale. C’è da dire che nel 2008 nel pieno della crisi economica i deputati, sempre per lo stesso principio dell’indicizzazione, rinunciarono a un aumento pari al 2,8% del loro stipendio.

In Germania calano gli stipendi dei deputati, in Italia solo parole

In Germania in maniera inflessibile come sempre pure i deputati del Bundestag, dove i conti sono affidati al rigido ex ministro Wolfgang Schauble, non saranno esenti da una diminuzione del proprio salario a causa della crisi generata dal Covid.

Anche in Italia da quando è iniziata la pandemia spesso si è parlato di un sacrificio da parte dei politici viste le difficoltà del Paese. Lo scorso maggio così Luigi Di Maio proponeva di “tagliare gli stipendi dei parlamentari per finanziare gli ospedali”.

Sempre Di Maio dopo il referendum sul taglio dei parlamentari aveva chiesto che “anche la politica faccia sacrifici, sì al taglio degli stipendi”. In entrambi i casi, nonostante il tema sia stato più volte avanzato dal Movimento 5 Stelle che può contare su un terzo degli attuali deputati e senatori, nulla nel concreto è stato mai fatto.

Questo nonostante i deputati in Italia siano i più pagati del continente, 125.000 euro l’anno contro i 101.000 dei tedeschi, con il Corriere che cita a riguardo i dati forniti dall’Europarlamento: “Se lo stipendio di un deputato italiano è circa 4,3 volte la media del salario nazionale, quella di un tedesco appena 2,4”.

Se lo stesso principio della indicizzazione alla media dei salari del Paese valesse anche da noi, il taglio probabilmente sarebbe ben più corposo. Anche ipotizzando una sforbiciata tout court di 60 euro, calcolando gli attuali 945 parlamentari ci sarebbe in Italia un risparmio annuo pari a 680.000 euro. Non si risolleverebbe l’economia di certo, ma almeno sarebbe un segnale.

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