Germania: stop ai €2 miliardi per le imprese, caos su chi deve pagare

Flavia Provenzani

17/04/2020

27/01/2021 - 16:46

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E così anche in Germania arrivano gli intoppi: promessi 2 miliardi di euro per salvare le startup in crisi ma i ministri non trovano un accordo su chi deve pagare.

Germania: stop ai €2 miliardi per le imprese, caos su chi deve pagare

E così anche in Germania non fila tutto liscio.

Sui 2 miliardi di euro promessi alle startup e alle giovani imprese colpite dalla crisi del coronavirus non si trova un accordo all’interno del Governo Merkel su chi debba sborsarli. “Colpevole” in questo caso è la compresenza di un Ministero dell’Economia e di uno delle Finanze, che rispondono a due ministri diversi. Questi, ad oggi, non trovano una sintonia su come procedere e sostenere le imprese in difficoltà.

2 miliardi alle imprese tedesche, ma nessuno sa da dove prenderli

A inizio mese la Germania ha promesso di stanziare 2 miliardi di euro come sostegno alle startup, ma la burocrazia sta causando un intoppo e, di fatto, un congelamento dei fondi. I diversi dipartimenti governativi tedeschi non riescono a trovare un accordo su chi debba pagare.

Dall’annuncio sono ormai passate oltre due settimane: secondo persone informate sui fatti citate dalla nota testata finanziaria Bloomberg, i ministro delle Finanze (Olaf Scholz) e quello dell’Economia (Peter Altmaier) sono divisi su chi sia effettivamente da incaricare come responsabile del sostegno finanziario alle imprese nel breve termine.

Entrambi i Ministeri starebbero lavorando alla realizzazione del piano di aiuti, i cui dettagli sono ancora in fase di elaborazione, stando all’ultima dichiarazione di un portavoce del Ministero dell’economia.

Si ricorda che a inizio aprile la Germania si è impegnata ad aiutare le startup colpite dalla crisi dettata dal COVID-19 ma, proprio come accade altrove (ogni possibile riferimento è puramente casuale), le incomprensioni e la discordia stanno causando un ritardo, impedendo un’erogazione rapida di capitale alle imprese interessate, tanto necessaria soprattutto per le giovani aziende con una disponibilità finanziaria limitata.

I dettagli del piano

Il piano tedesco dedicato alle startup, oltre ad un sostegno da dedicare allo stipendio dei lavoratori dipendenti, prevede la concessione di liquidità da parte del governo per gli investitori e fondi di venture capital; KfW Capital (che fa capo alla KfW, banca pubblica tedesca) e il Fondo europeo per gli investimenti potranno ricevere liquidità extra per acquistare le quote che saranno a disposizione e le giovani start-up senza il sostegno del venture capital potranno avere un accesso facilitato a nuovi finanziamenti.

Questo pacchetto di aiuti nasce dalla volontà del Governo Merkel di coinvolgere quelle startup bisognose di sostegno finanziario che stavano rimanendo escluse dal piano dedicato alle imprese lanciato nel mese di marzo, come spiegato dal ministro delle finanze Olaf Scholz e dal ministro dell’economia Peter Altmaier. Tuttavia, le discordie tra i due ha bloccato i buoni propositi, lasciando le startup tedesche a secco.

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