La Germania nasconde una bolla? Attenzione ai segnali dall’immobiliare

La Germania potrebbe essere terreno fertile per l’esplosione di una nuova bolla speculativa? L’attenzione è tutta per il surriscaldato mercato immobiliare tedesco.

Il mercato immobiliare tedesco è evidentemente surriscaldato ma, secondo diversi analisti, per ora il pericolo bolla speculativa dovrebbe essere scongiurato.

Negli ultimi 7 anni il settore ha preso il volo e i prezzi degli appartamenti nelle maggiori città della Germania sono saliti del 60%, secondo i dati recentemente riportati da Deutsche Bank AG.

Nella sola città di Monaco di Baviera i prezzi sono raddoppiati. Il risultato? Le abitazioni in 127 città tedesche sono state sopravvalutate di almeno 30 punti percentuali lo scorso anno.

A riportare la notizia un report governativo che ha fatto notare come il basso livello di indebitamento privato stia riducendo il rischio di una correzione significativa. Il pericolo bolla speculativa dovrebbe essere escluso per il momento.

I dati sul mercato immobiliare tedesco

I prezzi delle proprietà residenziali sono saliti del 31% negli ultimi 5 anni fino al secondo trimestre del 2017, secondo i dati riportati dalla Association of German Pfandbrief Banks (VDA). I compratori hanno sfruttato sia i bassi tassi di interesse sia l’aumento dei salari.

Il costo dell’acquisto di gruppi di appartamenti è aumentato ancor di più. Il prezzo medio di un blocco di almeno 50 case è salito dai 54.000 euro degli ultimi 5 anni fino a quota 101.000 euro. A Berlino, invece, il prezzo è salito da 59.000 a 141.000.

L’aumento dei prezzi è ancora sostenibile?

L’ipotesi di una bolla sull’immobiliare tedesco ha spinto il governo della Merkel ad adottare misure preventive soprattutto in virtù delle elezioni in dirittura d’arrivo. La Germania ha criticato più di qualsiasi altro Paese i bassi tassi di interesse dell’Eurozona, che a loro volta hanno spinto in alto i prezzi delle abitazioni.

A giugno il governo ha fornito ulteriori poteri al BaFin, autorità di regolamentazione, che avrà così la possibilità di intervenire in caso di prezzi in salita fino a livelli insostenibili.

“L’aumento dei prezzi in sé non è ancora in grado di creare una bolla - bisogna guardare ai fondamentali”,

ha affermato Michael Voigtlaender, esperto di mercato immobiliare dell’Istituto di ricerca economica di Colonia.

A tutto ciò si aggiunga poi il comportamento tradizionale dei tedeschi che tendono ad aggrapparsi alle proprietà immobiliari per lunghissimo tempo. Nessuno, fa notare Matthias Pink della Savills Plc, compra un appartamento per rivenderlo poco dopo ad un prezzo maggiorato.

La mancanza di evidenti comportamenti speculativi sul mercato immobiliare tedesco rende quest’ultimo più resiliente e dunque meno esposto al rischio bolla, almeno per il momento.

Anche per la banca centrale tedesca l’attuale tendenza dei prezzi non dovrebbe far preoccupare in modo eccessivo.

“Attualmente non c’è alcuna bolla sul mercato immobiliare tedesco in grado di danneggiare pericolosamente la stabilità finanziaria,”

ha affermato Andreas Dombret. Il membro del comitato Bundesbank, però, non mancato di sottolineare come il pericolo non sia del tutto da scongiurare, soprattutto in futuro.

Il mercato immobiliare tedesco è a tutti gli effetti surriscaldato ma per ora, e soltanto per ora, una bolla speculativa sembra da escludere.

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