Genova, Autostrade ci prova: inviato il progetto per la ricostruzione, ponte in 9 mesi

Esclusa di fatto dalla ricostruzione stando al decreto Genova, Autostrade ha ugualmente inviato al commissario il proprio progetto: ponte pronto in nove mesi.

Genova, Autostrade ci prova: inviato il progetto per la ricostruzione, ponte in 9 mesi

Nonostante l’esclusione di fatto prevista nel decreto Genova per la ricostruzione del ponte Morandi, il Cda di Autostrade per l’Italia ha ugualmente autorizzato l’invio del proprio progetto al commissario straordinario Marco Bucci.

Secondo la società di Atlantia, se il progetto dovesse essere accettato in nove mesi Aspi potrebbe garantire la demolizione del vecchio ponte e la ricostruzione del nuovo, fornendo tutte le garanzie economiche a riguardo.

Difficile però che il commissario e il governo possano decidere di prendere in considerazione questa proposta: soprattutto da parte del Movimento 5 Stelle, c’è la ferma volontà di ribadire la totale esclusione di Autostrade dalla ricostruzione.

Il progetto di Autostrade per il ponte

Più che una sfida al governo, quella di Autostrade assomiglia più a una mossa per ribadire la propria disponibilità alla completa ricostruzione, in tempi celeri, del ponte tragicamente crollato lo scorso 14 agosto.

Il Cda di Autostrade per l’Italia, gruppo Atlantia , ha infatti autorizzato l’invio al commissario straordinario del progetto per la ricostruzione del Ponte Morandi, elaborato dalla società. Il progetto prevede le attività di demolizione e ricostruzione del ponte da realizzarsi entro nove mesi dall’approvazione e dalla disponibilità delle aree.

Aspi in sostanza è pronta a impegnarsi contrattualmente nel rispetto dei tempi indicati, fornendo garanzie economiche al riguardo e si dichiara anche disponibile a sviluppare eventuali ulteriori ipotesi progettuali, se richieste dal commissario.

Nel testo attuale del decreto Genova, che disciplina anche la ricostruzione del Ponte Morandi, è previsto che il commissario straordinario possa affidare le opere di ripristino del sistema viario a operatori che non abbiano partecipazioni dirette o indirette in concessionari di strade a pedaggio.

Questo di fatto escluderebbe Autostrade per l’Italia e tutte le società appaltanti a essa collegata dalla ricostruzione, fermo restando l’eventualità di un ricorso su quanto deciso nel decreto da poco licenziato.

Mentre il governo quindi deve ancora individuare il progetto, Aspi ha fornito il suo con tanto di tempi certi e garanzie economiche, nella speranza (molto improbabile) che il commissario alla fine possa valutare in maniera positiva il suo progetto e quindi affidare di fatto ad Autostrade la ricostruzione.

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Argomenti:

Atlantia

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