Pre-riconoscimento per coppie non sposate: cos’è e come funziona

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Pre-riconoscimento per coppie non sposate: cos'è e come funziona

Cos’è il pre-riconoscimento? Ecco come funziona il riconoscimento del figlio prima del parto da un coppia non sposata, di fatto o convivente.

L’istituto del riconoscimento di un figlio è stato recentemente modificato con l’introduzione della “riforma della filiazione” che ha sostanzialmente equiparato lo stato giuridico dei figli nati sia all’interno del matrimonio sia al di fuori dello stesso.
Tuttavia, per i genitori non sposati, permane ancora un’importante differenza per ciò che attiene la paternità.

Figli: il riconoscimento delle coppie non sposate, conviventi

Difatti, se la coppia non è coniugata, è necessario che entrambi i genitori si rechino all’anagrafe per effettuare il riconoscimento del proprio figlio. Nelle coppie conviventi, se il riconoscimento è effettuato soltanto dalla madre, al figlio verrà attribuito solo il suo cognome. Inoltre il padre non può denunciare la nascita del proprio figlio da solo. In costanza di matrimonio paternità e maternità si danno per presunte, allo stesso modo il riconoscimento del nascituro è ovvia conseguenza da parte di entrambi i genitori, salva espressa rinuncia. All’interno della convivenza, invece, è presunta solo la maternità ma non il riconoscimento.

Se dopo il parto la madre, anche per il caso di forza maggiore, non potesse recarsi in anagrafe, il padre da solo non potrebbe mai riconoscere il bambino, ovvero prendere quelle decisioni rilevanti che si rendessero necessarie e immediate durante il parto. A questo problema il legislatore ha cercato di ovviare grazie al pre-riconoscimento (o meglio, riconoscimento posteriore al concepimento).

Pre-riconoscimento: che cos’è?

Il riconoscimento è un atto mediante il quale, uno o entrambi i genitori riconoscono giuridicamente come proprio il figlio concepito, divenendone ufficialmente il padre e la madre. La dichiarazione di riconoscere un figlio nato fuori del matrimonio è un atto solenne ed irrevocabile, pertanto deve essere formalizzata da un pubblico ufficiale. Nel pre-riconoscimento tale dichiarazione viene prestata dai genitori dopo il concepimento ma prima del parto. 

Pre-riconoscimento di un figlio: come funziona?

Per effettuare il pre-riconoscimento del nascituro (ex art. 254 del c.c.) i genitori devono recarsi presso l’anagrafe di residenza della madre muniti di: 

  • documenti di riconoscimento in corso di validità; 
  • certificato che attesti lo stato di gravidanza.

L’ufficio competente fisserà un appuntamento per prestare la dichiarazione di riconoscimento. Tale solenne dichiarazione affermerà che, dall’unione naturale dei conviventi, è stato concepito un figlio che madre e padre si impegnano fin d’ora a riconoscere.

Un ufficiale redigerà un verbale di cui sarà rilasciata copia alle parti. A questo punto, dopo il parto il padre munito della copia del verbale e certificato di nascita rilasciato dall’ospedale, pur non essendo sposato con la madre del bambino, potrà da solo registrarne la nascita. 
Si precisa che ciascun comune ha facoltà di chiedere integrazione della documentazione necessaria all’effettuazione del pre-riconoscimento. 

Pre-riconoscimento: i vantaggi

  • in caso di complicazioni durante il parto, il padre ha la possibilità di prendere le decisioni che si rendessero necessarie; 
  • il padre può denunciare anche da solo la nascita del bambino; 
  • se la madre non può recarsi in anagrafe non vi è rischio che medio tempore il bambino rimanga privo del riconoscimento, ovvero che trascorrano i 10 giorni canonici previsti per la registrazione della nascita in caso di prolungato impedimento della genitrice. 
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