Ftse Mib, previsioni: focus su Fed, BoJ, trimestrali e stress test. Torna la volatilità?

Livio Spadaro

23 Luglio 2016 - 13:00

Sta per arrivare una settimana ricca di eventi. Sale l’attesa per Fed e BoJ, focus poi su stress test BCE, trimestrali e semestrali italiane e Deutsche Bank. Cosa aspettarsi?

Ftse Mib, previsioni: focus su Fed, BoJ, trimestrali e stress test. Torna la volatilità?

La settimana borsistica conclusasi ieri si è rivelata piuttosto calma per il Ftse Mib che nel complesso ha guadagnato un +0,18% chiudendo in area 16.800 punti. Il listino milanese, così come le altre Borse europee, non sembra aver risentito dell’instabilità politica generatasi in Turchia dopo il fallito colpo di Stato del weekend scorso.

Questa settimana ha visto poi protagonista la BCE, la quale si era riunita nella giornata di giovedì per la consueta riunione di politica monetaria. Dalla conferenza stampa di Draghi è emersa un’EuroTower attendista e a tratti abbastanza positiva per la futura crescita dell’inflazione (anche se sono state tagliate le stime di crescita del PIL dell’Eurozona a causa della Brexit).

Il presidente della BCE ha anche parlato di banche e non-performing loans, ritenendo che un intervento pubblico per risanare la questione non è da escludere ma che anzi è un’ipotesi da tenere sul tavolo. Wall Street continua invece la salita verso nuove vette, trascinata dalle trimestrali delle compagnie a stelle e strisce che si stanno mostrando migliori delle attese.

Il Nikkei sembra invece aver arrestato la lunga fase di rimbalzo in scia dell’esclusione di un possibile Helicopter Money, la cui ipotesi nelle ultime sessioni aveva determinato un forte rialzo del listino nipponico. La prossima settimana vedrà invece protagoniste la Federal Reserve e la Bank of Japan, mentre in Europa il focus degli investitori si sposterà sui risultati degli stress test della BCE in programma il 29 luglio. Inoltre, il 27 luglio Deutsche Bank presenterà i dati relativi al secondo trimestre 2016.

Ftse Mib: settimana calma, golpe in Turchia non ha sortito effetti

Si è in conclusa in relativa calma la settimana borsistica del Ftse Mib, il quale ha guadagnato nelle ultime 5 sedute un +0,18% chiudendo in area 16.800 punti. Il listino milanese, così come il resto delle piazze d’affari internazionali, sembra non aver sortito effetti dal colpo di Stato in Turchia che sta portando all’istaurazione di una dittatura nel Paese.

Le tensioni geopolitiche sono aumentate con l’UE ferma nel condannare le epurazioni del presidente Erdogan e gli Stati Uniti che hanno ricevuto la richiesta di estradizione da parte della Turchia della presunta mente del fallito golpe: l’imam Fethullah Gulen.

Prosegue, purtroppo, la striscia di sangue di matrice terroristica che sta investendo l’Europa. Dopo il grave attentato di Nizza, in cui hanno perso la vita più di 80 persone, si è verificato un nuovo attentato a Monaco di Baviera dove un gruppo di 3 uomini armati ha aperto il fuoco nei pressi di un centro commerciale uccidendo per il momento più di 10 persone.

La questione sicurezza sta diventando sempre più argomento di discussione e una scarsa gestione rischia di creare derive ultra-nazionaliste in diversi Paesi europei, come già evidenziato nelle ultime elezioni politiche.

Ftse Mib: Wall Street senza freni. Primo stop per il Nikkei

Per il momento, questo non sembra influenzare le Borse del Vecchio Continente nè Wall Street e nemmeno le Borse asiatiche. Gli indici americani continuano a salire, come di consueto prima delle elezioni presidenziali, portandosi sempre più verso nuovi massimi storici.

A trascinare gli acquisti in America sono le trimestrali delle aziende USA che non stanno deludendo le aspettative degli analisti nonostante un diffuso calo degli utili.

Il Nikkei venerdì ha arrestato la lunga corsa rialzista dopo che la BoJ ha smentito l’uso dell’Helicopter Money, di fatto così deludendo le attese degli operatori sul possibile uso di un ingente pacchetto di stimoli da parte della banca centrale giapponese.

Ftse Mib: attese le riunioni di Federal Reserve e Bank of Japan

La prossima settimana vedrà protagoniste proprio la BoJ, la quale si riunirà il 29 luglio, e la Federal Reserve che si riunirà invece il 26 e il 27 luglio. Per quel che riguarda la Bank of Japan, il focus sarà proiettato su nuovi stimoli monetari che comunque non dovrebbero essere così ingenti come ipotizzato dai mercati finanziari.

La Federal Reserve invece dovrebbe rivelarsi ancora molto prudente visto che le condizioni di mercato non sono ancora ottimali per poter recepire una nuova stretta monetaria.

Ftse Mib: BCE ferma ma pronta ad agire. Aperture da Draghi per NPL

La BCE anche si è mostrata prudente nell’ultima riunione tenutasi il 21 luglio. Dalla conferenza stampa di Draghi è emerso che l’istituto centrale europeo è sempre pronto ad agire in caso di deterioramento delle condizioni macroeconomiche.

Sulla Brexit, per ora la BCE non ha ancora elementi per poter valutare l’impatto economico-politico e resterà vigile in merito nei prossimi mesi. Parlando di banche e non-performing loans, Draghi ha dichiarato che vi è la necessità di risolvere la questione crediti deteriorati poiché elemento di possibili instabilità del sistema creditizio.

Il presidente ha aperto una porta all’intervento dei governi per gestire la situazione anche se ha puntualizzato che le banche europee godono tutto sommato di buona salute.

Ftse Mib: focus sugli stress test della BCE del 29 luglio

Questo in realtà sarà da valutare solo dopo la pubblicazione dei risultati degli attesissimi stress test della BCE, in uscita il prossimo venerdì 29 luglio. Dopo che Deutsche Bank e Banco Santander non hanno passato gli omologhi test negli USA, si guarderà con grande attenzione ad alcuni istituti di credito: in Italia il focus sarà proiettato su Montepaschi e Unicredit, due delle banche più bisognose di nuovi capitali per rimettere a posto la situazione del bilancio.

Ftse Mib: attesa per trimestrale Deutsche Bank. Berenberg boccia banche italiane

In attesa degli stress test, Deutsche Bank pubblicherà la relazione trimestrale e semestrale il 27 luglio le quali saranno seguite con grande attenzione dagli operatori di mercato vista la situazione molto precaria dell’istituto tedesco. Nel frattempo, Berenberg ha bocciato alcuni istituti italiani, tagliando rating e target price.

La banca teutonica, la più antica di Germania, ha tagliato il rating a sell delle azioni di Banco Popolare, BPM, Intesa e Montepaschi, relegando il prezzo obiettivo di quest’ultima a soli €0,15.

Ricordiamo che Berenberg ha recentemente tagliato il prezzo obiettivo a €9 delle azioni Deutsche Bank, reputando che quest’ultima abbia “insormontabili problemi di bilancio” che richiederanno nuove e ingenti ricapitalizzazioni nonostante le ripetute smentite del CEO, John Cryan.

Ftse Mib: il 26 luglio sbarca in Borsa Enav

Il 26 luglio si guarderà anche con trepidazione allo sbarco su Borsa Italiana di Enav la cui IPO sembra aver raccolto un grande interesse soprattutto da parte degli investitori istituzionali, destinanatari del 90% dell’offerta di vendita del Ministero dell’Economia.

Il prezzo iniziale di quotazione è stato fissato a €3,3, quindi nella parte superiore della forchetta di prezzo indicata prima dell’avvio dell’offerta di vendita di azioni, confermando così la forte domanda di piccoli e grandi risparmiatori. Lo Stato dovrebbe incassare dall’operazione circa €759 milioni, fino ad un massimo di €833 milioni in caso di integrale esercizio dell’opzione Greenshoe.

Ftse Mib: le semestrali in arrivo la prossima settimana

Infine, nella settimana a venire avrà inizio la pubblicazione delle seconde trimestrali e delle semestrali da parte delle aziende italiane, tra cui figurano:

  • Generali,
  • Telecom,
  • FCA,
  • Moncler,
  • Saipem,
  • Stm,
  • Azimut,
  • Mediolanum,
  • Leonardo-Finmeccanica,
  • Recordati,
  • Montepaschi.

Queste saranno chiamate a pubblicare i dati di metà anno dei rispettivi bilanci. Anche ciò contribuirà a generare volatilità vista la coincidenza degli altri importanti eventi settimanali menzionati in precedenza.

Ftse Mib: analisi tecnica su base daily

Dato il quadro complessivo, cosa aspettarsi quindi dal Ftse Mib la prossima settimana? Come si può vedere dal grafico daily del listino milanese, questa settimana è stata utile per consolidare i guadagni conseguiti nella settimana ancora precedente.

Il Ftse Mib sta attraversando una fase laterale di “riflessione” in attesa di vedere cosa accadrà dagli eventi in programma la prossima settimana. A conferma di questo vi è il RSI che si muove anch’esso lateralmente in linea con valori di neutralità, così come le bande di Bollinger che sembrano segnalare una compressione della volatilità.

Le medie mobili lanciano invece un segnale ribassista, visto l’incrocio sempre negativo, e il proseguimento verso il basso delle stesse. I volumi di scambi non sono stati elevatissimi, a conferma della fase di attesa dell’indice azionario del Bel Paese. Con tale pattern in atto, dal quale è meglio rimanere fuori in attesa di una chiara direzionalità, si possono effettuare due ipotesi.

Nel caso di un miglioramento del sentiment di mercato, il Ftse Mib potrebbe avere spazio per un ulteriore allungo fino alla resistenza di colore blu, pari a 17.250 punti, in coincidenza con la media mobile di medio periodo.

Viceversa, se il sentiment degli investitori dovesse deteriorarsi, l’ipotesi principale è una discesa fino al supporto di colore viola a quota 16.170 punti, coincidente con la media mobile di breve periodo.

Al momento non ci sono chiari segnali direzionali, quindi suggeriamno nuovamente di attendere lo sviluppo della fase laterale prima di prendere posizione su eventuali operazioni.