Fratelli d’Italia: “Possiamo arrivare al 25%”. Meloni pronta a “mangiarsi” Salvini?

Alessandro Cipolla

12 Aprile 2021 - 09:59

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Fratelli d’Italia per Guido Crosetto può diventare il primo partito del Paese: per riuscirci Giorgia Meloni dovrà cannibalizzare Matteo Salvini, per una sorta di battaglia tutta interna al fronte sovranista.

Fratelli d'Italia: “Possiamo arrivare al 25%”. Meloni pronta a “mangiarsi” Salvini?

Per capire cosa sta succedendo tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini basta fare un semplice calcolo. La Lega alle europee del 2019 ha preso il 34%, mentre l’ultima supermedia di YouTrend dei vari sondaggi politici la indica al 23%, undici punti in meno.

Al contrario Fratelli d’Italia alle europee ha fatto segnare un record con il 6%, mentre adesso per la media dei sondaggi sarebbe al 17%, undici punti in più. Quello che Salvini avrebbe perso in quasi due anni, sarebbe così andato tutto a vantaggio di Meloni.

Guido Crosetto, storico esponente di Fratelli d’Italia, stando a quanto riportato da La Repubblica si sarebbe dato ora un ambizioso obiettivo: “Possiamo arrivare al 25%, e a quel punto dovremmo essere il primo partito…”.

Uno scenario impensabile fino a solo qualche mese fa, ma che presto potrebbe diventare realtà vista la spinta che il governo Draghi starebbe dando a Fratelli d’Italia, unica forza di opposizione in Parlamento.

Meloni pronta a sorpassare Salvini

Il trend al rialzo di Fratelli d’Italia non è di certo una novità degli ultimi due mesi, ma sta andando avanti da quando Matteo Salvini con la crisi del Papeete ha fatto cadere il primo governo Conte, dando così il via a un lento ma costante calo del Carroccio nelle intenzioni di voto.

Di certo, come abbondantemente pronosticato quando si è formata la maggioranza che sostiene il governo Draghi, Giorgia Meloni adesso ha gioco facile nell’essere sola a potersi sedere nella comoda bambagia dei banchi dell’opposizione.

La questione delle riaperture, promesse da Salvini ma ancora non calendarizzate dal Governo, starebbero adesso ulteriormente aggravando la crisi della Lega: il trucchetto del fare opposizione ben saldi all’interno della maggioranza questa volta non sembrerebbe funzionare come ai tempi dell’esperienza gialloverde.

Meloni sembrerebbe così aver messo la freccia, pronta a sorpassare il suo storico alleato iniziando magari dalle prossime elezioni amministrative in programma in autunno. Un appuntamento molto delicato visto che si voterà in città come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna.

Una regola non scritta all’interno del centrodestra è quella che, alle elezioni politiche, il candidato alla presidenza del Consiglio non viene indicato prima, ma è il leader del partito capace di prendere prendere più voti.

Come Salvini nel 2018 ha detronizzato Berlusconi, adesso Meloni potrebbe fare altrettanto con l’ex ministro: non potrebbero essere così un caso le recenti polemiche tra i due sul Copasir, antipasto di una possibile rivalità che potrebbe minare quella sorta di patto di ferro che da anni tiene unito il centrodestra.

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