Forze Armate, l’appello al Governo: “Vogliamo subito il rinnovo di contratto”

Antonio Cosenza

30 Gennaio 2020 - 21:33

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Rinnovo del contratto, è stallo: i delegati CoCeR fanno appello al Governo affinché si dia immediato inizio ai lavori.

Forze Armate, l'appello al Governo: “Vogliamo subito il rinnovo di contratto”

Rinnovo del contratto: i delegati Co.Ce.R. hanno appena emanato una delibera chiedendo ai ministri della Difesa, dell’Economia e della Pubblica Amministrazione di procedere immediatamente all’inizio dei lavori rivolti al rinnovo del contratto per il triennio 2019-2021.

Considerato che il contratto alle Forze Armate e di Polizia ad ordinamento militare è scaduto il 31 dicembre 2018 e tenuto conto che sia la Legge di Bilancio per il 2019 che quella per il 2020 hanno stanziato risorse finanziarie dedicate al rinnovo contrattuale, i delegati Co.Ce.R. ritengono che sia necessario avviare al più presto i lavori finalizzati alla revisione dei profili economici e normativi del rapporto di impiego dei militari.

Un appello indirizzato ad alcuni dei più alti vertici dello Stato, così da provare a sbloccare lo stallo che si è venuto a creare riguardo al rinnovo del contratto per il quale, ci sono a disposizione poco più di 3 miliardi di euro per il triennio (circa 3 miliardi e 345 mila). Ad oggi non ci sono comunque certezze riguardo ad un raggiungimento dell’accordo in tempi brevi e se i lavori non inizieranno al più presto sarà molto difficile che ci possano essere novità in merito già per quest’anno.

Rinnovo del contratto, l’appello dei delegati CoCeR: “Diamo inizio ai lavori

Quello inviato in queste ore è l’ultimo dei tanti appelli rivolti al Governo per sbloccare l’impasse riguardo al rinnovo del contratto. Il personale delle Forze Armate e di Polizia spera che questa volta dall’Esecutivo ci possano essere passi decisi verso un accordo che non può più tardare: d’altronde per il personale in divisa non sono neppure previsti vantaggi particolari con il taglio del nucleo fiscale, con il quale dovrebbero esserci aumenti netti di circa 20 euro al mese (visto il livello delle retribuzioni).

Ecco perché il rinnovo di contratto è l’unica occasione per procedere ad una valorizzazione economica del personale in divisa.

Rinnovo del contratto: defiscalizzazione per gli aumenti?

A tal proposito il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha dichiarato che con le risorse a disposizione l’obiettivo è arrivare ad un incremento di 96,00 euro medi e lordi. Una cifra che però non sembra ancora soddisfare i sindacati, i quali puntano all’introduzione di una tassazione agevolata così da fare in modo che tra l’importo netto e lordo ci possa essere meno distanza.

La richiesta è di prevedere una defiscalizzazione che andrà ad interessare i soli aumenti, così da fare in modo che il personale in divisa, così come tutti i dipendenti pubblici, possa percepire in busta paga un importo netto non molto lontano dai 96,00€ lordi.

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