Forze Armate, assenze per Coronavirus: la bozza del decreto

Coronavirus: ecco la prima bozza del decreto che spiega come trattare le assenze dal lavoro per Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco.

Forze Armate, assenze per Coronavirus: la bozza del decreto

Giorni di assenza per Coronavirus: come saranno considerati per Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco?

Coronavirus: si attendono novità riguardo al decreto interministeriale con il quale verrà spiegato alle amministrazioni come trattare le assenze sul lavoro effettuate in questo periodo. Novità - come spiegato dall’Agenzia Giornalistica Italiana - sono attese anche per e Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, per i quali è attesa un dl riguardo ai giorni di assenza.

Decreto di cui l’AGI ha anticipato il testo (che per il momento è solamente in bozza), facendo chiarezza su come potrebbero essere trattate le assenze per coloro che sono assenti per malattia da contagio di Coronavirus, oppure sono costretti a restare in casa per osservare il periodo di quarantena.

In questi giorni si è parlato molto di Forze Armate e di Polizia, se non altro per il contributo che queste stanno dando nel gestire l’emergenza: dalla Polizia Penitenziaria che ha dovuto occuparsi della rivolta nelle carceri, ai militari dell’Esercito italiano che - insieme alle altre Forze di Polizia - sono stati chiamati per pattugliare le strade e controllare che i cittadini si spostino solamente in presenza di comprovate necessità (e per questo sono stati nominati agenti di pubblica sicurezza).

Ma il personale in divisa che in questi giorni, per motivi di malattia e prevenzione, non può recarsi al lavoro attende novità riguardo a come saranno considerate queste assenze. Come anticipato, una prima bozza del decreto interministeriale fa chiarezza in merito, vediamo quali novità sono in arrivo.

Coronavirus, la bozza del dl sui giorni di assenza delle Forze Armate

Il periodo di quarantena o di assenza per malattia da contagio che dovesse riguardare il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è equiparato, agli effetti economici e previdenziali, al servizio prestato, con esclusione di ogni emolumento accessorio collegato all’effettivo svolgimento delle prestazioni lavorative”.

È questa la parte del decreto interministeriale - che per il momento è solamente una bozza - dedicata alle assenze motivate da cause legate all’emergenza che il Paese sta vivendo in queste settimane.

A tal proposito, il decreto prevede che chi è assente dal servizio - perché in quarantena o contagiato dal Coronavirus - è collocato d’ufficio in licenza straordinaria, in congedo straordinario o in malattia, con l’esclusione di tali periodi di assenza dal computo dei giorni previsti dall’articolo 37, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica n°3 del 10 gennaio 1957, ovvero dal periodo massimo di licenza straordinaria di convalescenza per il personale militare in ferma e rafferma volontaria, nonché dal periodo di assenza descritto dall’articolo 15 dei decreti del Presidente della Repubblica del 7 maggio 2008 di recepimento dell’accordo sindacale integrativo del personale direttivo e dirigente e non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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