Forni e pasticcerie sono aperti o chiusi? Cosa cambia nella zona rossa, gialla e arancione

Le pasticcerie e i forni sono aperte o chiuse? Ecco cosa prevede il nuovo DPCM per la zona rossa, gialla e arancione.

Forni e pasticcerie sono aperti o chiusi? Cosa cambia nella zona rossa, gialla e arancione

I forni e le pasticcerie sono aperti o chiusi? Vediamo quali sono le differenze per la zona rossa, gialla e arancione. Il governo ha deciso di suddividere le regioni italiane in base a diversi fattori, catalogandole in base al rischio di diffusione del virus, prevedendo delle diverse restrizioni per le aree rosse, gialle e arancioni.

Una forte stretta è stata imposta anche per i bar, ristornanti ma anche per le pasticcerie e i forni. L’ultimo DPCM infatti limita fortemente le attività commerciali con l’intento di limitare quanto più possibile gli spostamenti non necessari delle persone ed evitare assembramenti nei luoghi aperti o chiusi.

Forni e pasticcerie aperti o chiuse? Cosa cambia nelle zone rosse, gialle e arancioni

In base al colore attribuito alle varie Regioni, cambiano le norme per l’apertura di attività commerciali come forni e pasticceria. Nella zona gialla, i forni e le pasticcerie sono aperti possono continuare ad esercitare senza nessun problema. A livello nazionale infatti restano consentite le attività di ristorazione dalle ore 5 del mattino fino alle 18. Le limitazioni riguardano unicamente il numero dei clienti che possono sedersi allo stesso tavolo (massimo 4) a meno che non siano tutti conviventi. A partire dalle 18 queste attività dovranno chiudere o continuare a lavorare unicamente con il servizio di asporto (consentito fino alle 22) o con la consegna a domicilio, per la quale non sono previste limitazioni orarie.

La situazione cambia invece nelle zone arancioni e rosse. In queste regioni infatti l’attività degli esercizi commerciali connessi alla ristorazione vengono sospese e dunque sono chiuse. Sarà consentito solamente l’asporto fino alle 22, come nella zona gialla, con il divieto di consumo nelle vicinanze della pasticceria e del forno, e la consegna a domicilio senza limiti di orario.

Come lo scorso marzo, durante il primo lockdown generalizzato, nelle zone rosse tutte la attività commerciali che non rientrano nella categoria di prima necessità resteranno chiuse al pubblico, come espressamente specificato nel decreto. Tuttavia le pasticcerie che dispongono di un laboratorio di produzione proprio possono continuare la loro attività ed effettuare la consegna a domicilio o l’asporto. La stessa cosa è valida anche per i forni, a meno che non vendano anche altri prodotti alimentari, offrendo di conseguenza un servizio di minimarket, in questo caso non saranno soggetti a limitazioni, proprio come i supermercati o le farmacie.

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