Formaggi italiani: lista marchi che usano latte straniero

Formaggi italiani prodotti con latte estero: svelata in anteprima la lista segreta delle aziende coinvolte nella bufala del made in Italy.

Formaggi italiani: lista marchi che usano latte straniero

Formaggi italiani prodotti con latte straniero ma spacciati per eccellenze made in Italy: le aziende coinvolte nella bufala dei prodotti caseari al centro dell’inchiesta Report di lunedì 25 novembre dal titolo Latte versato.

La lista dei marchi che importano latte dall’estero e lo utilizzano nella produzione di prodotti caseari firmati “100% latte italiano” è apparsa in rete in anteprima, tratta dal documento in possesso di Report, e la riportiamo qui di seguito. Nel mirino alimenti come parmigiano, mozzarella, bufala, formaggi a pasta morbida e grattugiati: tutti prodotti made in Italy, ma solo apparentemente.

Ecco quali sono le aziende italiane coinvolte nella truffa formaggi italiani con latte di provenienza estera.

Formaggi italiani con latte straniero: da dove proviene

Per i consumatori il made in Italy è sinonimo di qualità, soprattutto nel campo dei formaggi, prodotti tipici su cui il nostro Paese ha creato un turismo del food e un mercato importante anche all’estero.

Sorprende e lascia basiti quindi, che alcune aziende nostrane utilizzino latte straniero nella produzione di formaggi tipicamente italiani, nonché la scoperta dell’esistenza di un sistema di importazione massiccio di latte straniero che attraversa giornalmente le frontiere italiane.

Latte che proviene dalla Germania, dalla Spagna, da Paesi dell’est Europa, regolarmente acquistato da aziende italiane produttrici di formaggio che lo usano per i banchi e i supermercati italiani.

Di queste società esiste una lista segreta al Ministero della Salute, pubblicata oggi da Report.

Formaggi: lista segreta di chi usa latte estero

La notizia di aziende di formaggio che utilizzano latte straniero non è nuova, ma risale già a giugno 2019 quando Coldiretti richiede al Ministero della Salute i nomi dei caseifici che importano latte dall’estero.

La domanda viene rigettata con la replica che: “negli organi direttivi della Coldiretti siedono persone che hanno interessi diretti in imprese del settore lattiero caseario”.

Ora a pubblicare la lista incriminata è Report, nella puntata in onda lunedì 25 novembre dalle ore 22.

Il programma di Sigfrido Ranucci è riuscito a scoprire chi sono le imprese che comunicano la presenza di latte straniero nei propri caseifici. Ecco l’elenco delle aziende che usano latte straniero per formaggi italiani:

  • Galbani (Lituania, Spagna, Francia)
  • Granarolo (Francia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria)
  • Giglio (gruppo Newlat importa dall’Ungheria)
  • Polenghi (gruppo Newlat importa dall’Ungheria)
  • Torreinpietra (gruppo Newlat importa dall’Ungheria)
  • Parmalat di Collecchio (Slovenia, Belgio, Croazia, Ungheria, Repubblica Slovacca, Polonia)
  • Mozzarelle Francia (Germania)
  • Mozzarelle Cuomo (Germania)
  • Grana Padano (Germania, Polonia, Ungheria)
  • Parmigiano (Lituania e Lettonia)

Latte straniero per formaggi italiani: quali rischi

Che rischi per la salute ci sono dall’importazione di latte dall’estero? La presenza non dichiarata di prodotti stranieri nei supermercati italiani può significare difficoltà a tracciare eventuali situazioni rischiose per i consumatori, come una diffusione di listeria nei salumi.

Questa previsione peggiora se si guarda alle ricerche svolte da Coldiretti che, come anticipato, aveva già tracciato la presenza di latte straniero in formaggi italiani in un’inchiesta del 2017. L’associazione aveva riscontrato, tra le altre cose che:

  • circa 3/4 dei cartoni di latte a lunga conservazione venduti in Italia sono stranieri
  • circa 1/2 delle mozzarelle sono fatte con latte o cagliate provenienti dall’estero

Leggi anche: Listeria nei formaggi: è allarme. Marche e lotti ritirati

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