Focolaio Covid in Sardegna sul set della Sirenetta: cosa sta succedendo?

Martino Grassi

17/06/2021

17/06/2021 - 15:19

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In Sardegna è scoppiato un focolaio di Covid sul set della Sirenetta. Al momento risultano positive 13 persone, di cui una con variante Delta (indiana). Ecco cosa sta succedendo.

Focolaio Covid in Sardegna sul set della Sirenetta: cosa sta succedendo?

Nel nord della Sardegna, dove da circa un mese sono in corso le riprese del film Disney La Sirenetta, è scoppiato un nuovo focolaio di Covid. Al momento, a Trinità d’Agultu, il comune dove è stato rilevato il primo caso, sono risultate positive 22 persone e più di 80 sono state messe in quarantena.

Quello che si teme maggiormente è la possibile diffusione della variante Delta (indiana), dato che una persona è risultata positiva a questa mutazione. Per limitare la circolazione del virus il sindaco della città si è trovato costretto ad imporre delle nuove misure restrittive, soprattutto in vista dell’estate e dell’arrivo dei turisti. Ecco cosa sta accadendo.

Focolaio Covid in Sardegna sul set della Sirenetta

Il focolaio di Covid che sta investendo il nord della Sardegna sembra essere partito dalla troupe della produzione Disney che da un mese sta svolgendo le riprese per il film La Sirenetta. Franco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione ha spiegato che “al momento sono 13 i casi positivi riscontrati all’interno della troupe, tra questi vi è un caso di positività accertata di variante Delta, esami effettuati nel laboratorio analisi di Cagliari, e altri 12 in fase di sequenziamento a Sassari”.

Tutte le persone risultate positive hanno manifestato sintomi lievi, solamente per una persona si è reso necessario il ricovero in ospedale ma le sue condizioni sono già in fase di miglioramento. Il direttore del servizio di Igiene e sanità pubblica area Nord ha fatto sapere che nella stessa zona è stato trovato “un altro gruppo di 7 soggetti, dipendenti di un locale pubblico, possibili contatti della troupe, ma positivi alla variante inglese.

Al via il tracciamento e lo screening di massa

L’incremento dei casi ha reso necessaria l’introduzione di nuove restrizioni per limitare la diffusione del virus e il primo cittadino di Trinità d’Agultu ha imposto nuovamente il coprifuoco nella sua città, nonostante la Sardegna si trovi in zona bianca già da diverso tempo. Il documento, in vigore dal 16 giugno e valido fino al 27, vieta gli spostamenti dei cittadini dalle ore 23.30 alle ore 05.00, salvo i comprovati casi di salute, lavoro, necessità ed urgenza. Nell’ordinanza viene precisato che “tale misura ha scopo precauzionale per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare la ripresa economica in concomitanza con l’avvio della stagione turistica”.

L’Ats, oltre alle attività di tracciamento, ha dato il via ad uno screening di massa della popolazione con tamponi molecolari. Le squadre inizieranno a testare le persone più a rischio partendo da quelle che hanno avuto dei contatti ravvicinati con le persone positive per poi allargarsi a tutti gli altri cittadini.

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