Fiat Chrysler presto adotterà la stessa strategia del gruppo Volkswagen. Quando finalmente la fusione con i francesi di PSA sarà completata, il gruppo italo americano darà origine a Stellantis. Questo nuovo produttore automobilistico accoglierà un totale di 14 marchi. Questi altri non sono che la somma delle case automobilistiche di FCA e di PSA. Stellantis proverà a fare concorrenza al gruppo Volkswagen seguendone l’esempio.

Fiat Chrysler imiterà Volkswagen quando diventerà Stellantis

Infatti si dice che in futuro i 14 marchi del nascente gruppo per risparmiare sui costi di produzione e sviluppo utilizzeranno le stesse piattaforme e motori su tutti i propri veicoli. E’ stato lo stesso Carlos Tavares, futuro amministratore delegato del nascente gruppo Stellantis a confermarlo nei giorni scorsi. Questo porterà ad evidenti risparmi. Basti pensare che secondo Tavares i 3,7 miliardi di euro di costi in meno ipotizzati quando la fusione era ancora nelle sue battute iniziali, rappresentano il minimo dei reali risparmi che PSA e Fiat Chrysler otterranno con la fusione rispetto alla situazione attuale.

Questo ovviamente comporterà che i marchi di Fiat Chrysler e PSA daranno il via ad una strategia di condivisione estrema di piattaforme e tecnologie tra i singoli modelli. Come vi avevamo anticipato nelle scorse settimane questo porterà ad un aumento nel numero dei modelli presenti nelle gamme dei singoli marchi rispetto alla situazione attuale. Dunque brand quali Alfa Romeo, Maserati e Lancia, che al momento contano solo pochi modelli in gamma, sicuramente trarranno giovamento da questa situazione.

In futuro vedremo Alfa Romeo e Maserati con tecnologia Peugeot

Allo stesso tempo però i fan puristi di queste marche non vedono di buon grado l’idea in futuro di dover acquistare un’auto di Alfa Romeo o Maserati con la piattaforma di Peugeot e il motore di Citroen. In ogni caso, così come aveva profetizzato il compianto Sergio Marchionne una decina di anni fa, è questo il futuro a cui va incontro il settore automotive.

Fiat Chrysler dunque si adegua e cambia completamente strategia rispetto al passato con questa fusione. Per il ritorno sul mercato di modelli quali Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta e Alfetta e altri ancora è questo il prezzo da pagare.