Cresce la paura nello stabilimento Fiat Chrysler Melfi. Questo a causa di un focolaio di Coronavirus con 7 dipendenti risultati positivi a COVID-19 nelle ultime ore. Dopo che sono stati registrati gli ultimi positivi è partito il consueto tracciamento dei contatti. Nello stabilimento lavorano quasi 7 mila dipendenti.

Cresce la paura tra i dipendenti dello stabilimento Fiat Chrysler Melfi

Ovviamente la situazione preoccupa molto i sindacati Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Aqcf che hanno chiesto a Fiat Chrysler Melfi di aumentare la sicurezza e mantenere alta l’attenzione per tutelare la salute dei propri dipendenti.

I primi contagi tra dipendenti di Fiat Chrysler Melfi si sono registrati il 24 agosto. Inizialmente erano 3 i lavoratori risultati positivi al coronavirus. Questi sono saliti a 5 già il giorno successivo per diventare 6 giorno 1 settembre. Adesso però il numero è salito a 7 e si temono purtroppo nuovi casi nei prossimi giorni.

Tra l’altro di questi 7 positivi a COVID-19 ben 5 fanno parte dello stesso reparto. Dunque i sindacati hanno chiesto di sottoporre a tampone tutti coloro i quali fanno parte tutti i manutentori dell’unità interessata oltre ovviamente a tutta la loro catena di contatti.

Lo stabilimento è tornato a lavorare a pieno regime grazie alla grande richiesta di Fiat 500X, Jeep Renegade e Compass

Ricordiamo che dal 24 agosto lo stabilimento Fiat Chrysler Melfi è tornato a lavorare a pieno regime. La grande richiesta di Fiat 500X e Jeep Renegade oltre ad un inizio estremamente incoraggiante delle vendite delle unità ibride Jeep Renegade e Compass 4xe hanno richiesto straordinari ai dipendenti della fabbrica che però adesso hanno paura di essere contagiati a lavoro e di infettare le proprie famiglie.

Vedremo dunque come si evolverà nei prossimi giorni la situazione all’interno del famoso sito produttivo lucano di FCA, vero fiore all’occhiello tra le fabbriche del gruppo in Italia.