Fauci: due dosi di vaccino Covid migliori contro varianti

Marco Ciotola

5 Aprile 2021 - 23:07

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Per l’esperto due dosi del vaccino Pfizer e Moderna sono più efficaci nel proteggere dalle varianti

Fauci: due dosi di vaccino Covid migliori contro varianti

Per Anthony Fauci due dosi del vaccino Pfizer e Moderna si rivelano molto più efficaci rispetto a un’unica dose nel proteggere dalle varianti.

Un’affermazione che mira in un certo senso a spegnere le ricorrenti ipotesi, negli Stati Uniti e in Europa, che vedrebbero nella somministrazione di un’unica dose un modo per velocizzare la campagna vaccinale.

Diversi studi hanno infatti evidenziato come anche una sola dose mostri percentuali di efficacia molto elevate; ma per Fauci continuare a ricevere due dosi garantisce una copertura dalle più temute varianti.

Fauci: due dosi di vaccino Covid migliori contro varianti

Ha fatto particolarmente rumore, specialmente oltreoceano, lo studio del Centers for Disease Control and Prevention pubblicato la scorsa settimana, che ha rilevato come una singola dose di vaccino Pfizer e Moderna mostri un’efficacia pari all’80% nel prevenire il contagio tra il personale sanitario e altri dei cosiddetti lavoratori in prima linea.

Subito molti funzionari sanitari hanno precisato che l’efficacia balza al 90% a due settimane di distanza dalla seconda dose, particolare che non si è rivelato sufficiente per spegnere le sempre più incalzanti richieste di parte dell’opinione pubblica per un’unica dose, che possa così velocizzare il percorso d’uscita dall’emergenza.

A intervenire nelle ultime ore è stato quindi l’esperto Anthony Fauci, precisando di avere comunque ancora molti dubbi riguardo le capacità protettive di una singola dose, soprattutto con l’emergere di varianti altamente contagiose.

Per questo la strada ideale da proseguire è proprio quella delle due dosi - ha precisato - ovvero quella che fornisce le maggiori garanzie in ottica varianti.

Pur rispettando le argomentazioni di chi spinge per un’unica dose, Fauci si è detto convinto del percorso attuale:

“Ho grande rispetto per le argomentazioni a favore della strategia a una dose, ma abbiamo dosi sufficienti per fornire la prima e la seconda somministrazione a tutti; anche se continuiamo a mantenerci aperti a tutte le opzioni e tutte le soluzioni, riteniamo che la via su cui ci troviamo sia la migliore.”

A rafforzare la tesi dell’immunologo anche Paul Offit, parte del comitato consultivo vaccini della FDA, che ha parlato del regime vaccinale a due dosi come “in grado di produrre una quantità 10 volte maggiore di anticorpi”.

Va ricordato che, a differenza del vaccino Johnson & Johnson, che richiede una sola dose, i vaccini Pfizer e Moderna richiedono due iniezioni somministrate a tre o quattro settimane di distanza.

Anche se nel Regno Unito e in diversi altri Paesi i funzionari sanitari hanno deciso di allungare il tempo tra la prima e la seconda dose dalle 10 alle 12 settimane, nel tentativo di accelerare le vaccinazioni.

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