Fatture: l’invoice trading migliora la puntualità dei pagamenti

L’invoice trading migliora la puntualità dei pagamenti delle fatture, soprattutto delle microimprese. È questo quello che emerge dai dati dell’Osservatorio Workinvoice

Fatture: l'invoice trading migliora la puntualità dei pagamenti

L’invoice trading migliora la puntualità dei pagamenti delle fatture. È questa una delle principali notizie che emerge dai dati dell’Osservatorio Workinvoice.

La ricerca della piattaforma di invoice trading ha analizzato oltre 1.500 fatture cedute che sono transitate sulla piattaforma nel corso di un anno fino a tutto aprile 2019.

La maggior concentrazione dei pagamenti rilevati rientra nei 30 giorni di ritardo. Nei limiti di un mese viene infatti saldato il 78% delle fatture delle grandi imprese e l’87% sia di quelle medie che di quelle piccole.

Un dato abbastanza significativo perché la piattaforma non prevede penalizzazioni se le fatture vengono evase entro i 30 giorni di ritardo rispetto alla scadenza pattuita. Ciò quindi dimostra che i pagamenti sono puntuali.

Fatture: differenze tra aziende fintech e tradizionali

Una delle vittorie principali dell’invoice trading riguarda le microimprese. Come si evince dai dati del campione Cribis, quelle tradizionali che pagano le fatture con un ritardo massimo di 30 giorni sono il 52%, ossia il 35% in meno rispetto alle microimprese fintech

Importante anche il dato che analizza i ritardi gravi, cioè quelli che superano i 30 giorni. La quota delle microimprese fintech si attesta al 12%, mentre quella delle microimprese tradizionali al 12,4%.

Ma non è tutto, le aziende fintech inoltre sono molto più omogenee anche dal punto di vista geografico. Per Workinvoice, Sud e Isole pagano rispettando il limite dei 30 giorni nell’86,5% dei casi, in linea con il Nord-Ovest (a 87,1%), superando sia il Centro (70,2%), sia il Nord-Est che ha una quota del 76,7% di ritardi non gravi.

I settori più virtuosi nei pagamenti

Il settore più virtuoso è senza dubbio quello della manifattura. Esso infatti riporta solo il 2,4% di ritardi gravi. Subito dopo si posiziona il settore arte ed entertainment con il 3,2% di ritardi gravi.

Terzo il mondo delle utility, che pagano con ritardi superiori ai 30 giorni il 4,8% delle fatture. Fanalino di coda i servizi. Oltre il 30% di queste aziende pagano le fatture con ritardi superiori ai 30 giorni.

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