Invoice trading: cosa è e come funziona

Invoice trading: ecco cosa è e come funziona una delle tipologie di crowdinvesting che permette la cessione di una fattura commerciale in cambio di un anticipo in denaro

Invoice trading: cosa è e come funziona

Circa tre anni fa in Italia è nato l’invoice trading, ossia la cessione di una fattura commerciale in cambio di un anticipo in denaro attraverso una piattaforma di crowdinvesting, una sottocategoria finanziaria del crowdfunding che prevede una raccolta di capitale.

L’idea di dar vita all’invoice trading è nata dal bisogno di risolvere un problema che molte imprese italiane hanno riscontrato negli ultimi anni: l’allungamento eccessivo dei tempi di riscossione della fatture.

L’invoice trading permette quindi alle imprese di mettere all’asta la fattura online in modo tale da ricevere un anticipo dell’importo della fattura dagli investitori, al netto della remunerazione richiesta.

Anche se non è un’operazione di raccolto, tuttavia rappresentando lo smobilizzo di un’attività - in questo caso una fattura commerciale - di conseguenza gli effetti prodotti dall’invoice trading sono praticamente gli stessi. Questo tipo di operazione viene quindi considerata un vero e proprio ingresso di cassa.

La differenza essenziale con le altre tipologie di crowdfunding è che ogni singola fattura viene acquistata da un solo soggetto e che gli investitori sono tipicamente soggetti professionali e non retail.

L’invoice trading ha dato vita così a una terza opportunità di crowdinvesting a sostegno delle PMI, che con l’aiuto di queste piattaforme e agli investitori riescono con l’anticipo delle fatture a finanziare il proprio circolante.

Invoice trading: come funziona

Dopo aver analizzato cosa è l’invoice trading, adesso è giusto soffermarsi su come funziona. La cessione delle fatture avviene online attraverso le varie piattaforme a disposizione.

L’azienda interessata all’anticipo di una fattura presenta la propria richiesta ad una piattaforma di invoice trading. Il portale valuterà le proposte ricevute sulla base di alcuni indicatori, relativi a tutti gli operatori coinvolti e attribuirà un rating incrociando i dati a disposizione con quelli presenti nelle banche dati di alcuni provider come Modefinance o Cerved Rating Agency.

Una volta accettata, la fattura viene pubblicata sulla piattaforma di invoice trading. A questo punto, gli investitori hanno a disposizione tre modi di acquisto della fattura:

  • asta al rialzo
  • offerta competitiva o acquisto diretto da parte delle piattaforma
  • cartolarizzazione delle stesse tramite asset backed securities

L’investitore che compra la fattura deve anticipare all’azienda, secondo i dati riscontrati da PoliMi, un importo pari all’85-90% del corrispettivo, mentre il saldo sarà liquidato alla scadenza.

In genere ricorrono all’invoice trading le PMI con difficoltà di accesso al classico canale bancario, che sono disposte a pagare un tasso di interesse non sempre vantaggioso a fronte della rapidità di erogazione della liquidità per finanziare il capitale circolante.

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