Università: le facoltà con cui è più facile trovare lavoro

In un momento di crisi occupazionale come quello che viviamo scegliere la facoltà giusta risulta essenziale per il proprio futuro professionale. Per questo è utile esaminare la classifica delle facoltà con cui è più facile lavorare.

Università: le facoltà con cui è più facile trovare lavoro

Con quali facoltà è più facile trovare lavoro? Questa è la domanda che moltissimi giovani si pongono. Scegliere il corso universitario a cui iscriversi si può rivelare infatti la decisione più importante della propria vita; per questo risulta fondamentale considerare non solo le proprie attitudini, ma anche lo sbocco lavorativo che ogni corso offre.

Anche scegliere la giusta Università da frequentare è importantissimo e per ulteriori dettagli a riguardo invitiamo alla lettura del nostro articolo sugli atenei che offrono maggiori opportunità di carriera.

In un periodo di profonda crisi occupazionale come quello che stiamo vivendo, quindi, sarà bene informarsi su quali corsi danno maggiori possibilità di realizzazione professionale; ciò non toglie certo che è fondamentale fare qualcosa per cui si è portati e che susciti il nostro interesse, ma ogni scelta va affrontata con la consapevolezza di ciò a cui si va incontro.

Pertanto sarà utile leggere i risultati della classifica che riportano quali facoltà danno sbocchi più sicuri.

La classifica

A detta del Rapporto AlmaLaurea - Indagine 2017 - i corsi in testa alla classifica tra quelli che offrono migliori occasioni di occupazione sono:

  • Facoltà sanitarie;
  • Ingegneria;
  • Informatica;
  • Matematica, Fisica e Statistica.

I dati su cui si basa la classifica sono rappresentativi degli ultimi anni e la ricerca è stata condotta su un campione di 200.000 laureati. In generale si può sottolineare che l’indagine privilegia i corsi magistrali perché i tempi per trovare un’occupazione per i laureati di primo livello sono solitamente superiori.

Facoltà sanitarie

Al primo posto si trovano le Facoltà sanitarie che comprendono i corsi di Fisioterapia, Ostetricia, Infermieristica, Medicina dello Sport e numerosi altri.

Il vantaggio di questi corsi è sicuramente quello di avere in mano già dopo i primi tre anni una laurea spendibile a livello lavorativo. Infatti, mentre per quasi tutti i restanti corsi è necessario proseguire il proprio percorso almeno per ulteriori due anni, con questo genere di studi si arriverà prima a raggiungere l’obiettivo: basterà la laurea triennale o di primo livello.

Ma anche tra le lauree di questo tipo è possibile fare una classifica più precisa. In particolare tra le lauree triennali le più richieste sono:

  • Professioni sanitarie della riabilitazione con il 78,7% dei laureati che trova un impiego a un anno dal conseguimento del titolo di studio;
  • Infermieristica e Ostetricia che insieme arrivano al 61,8% dei laureati di primo livello.

Per chi invece decidesse di continuare a studiare tra le lauree specialistiche migliori si posizionano:

  • Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione con il 97,1% di laureati che trova lavoro dopo un anno;
  • Scienze infermieristiche e ostetriche (95%);
  • Scienze riabilitative delle professioni sanitarie (92,9%);
  • Scienze delle professioni sanitarie tecniche (89,5%);
  • Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (74,3%).

Ingegneria

Il secondo ramo più sicuro e che sembra garantire ormai da anni un’occupazione certa ai laureati è quello di Ingegneria.

Questo tipo di percorso certo ha delle caratteristiche molto diverse e per qualcuno potrebbe apparire davvero difficile portarlo a termine sia per la durata degli studi sia per la selezione interna; allo stesso tempo resta un corso che offre ottime prospettive.

Sarà bene saper fin d’ora che il corso di Ingegneria si suddivide in moltissimi rami e specializzazioni per chi volesse proseguire dopo la triennale e tutti portano ad ottenere buonissimi risultati nel proprio campo.

Anche in questo caso sarà possibile fare chiarezza stilando una graduatoria delle specializzazioni più richieste:

  • Ingegneria informatica, col 93,3% dei laureati che ad un anno dalla proclamazione ha già un lavoro;
  • Ingegneria dell’Automazione (93,1%);
  • Ingegneria Navale (92,9%);
  • Ingegneria Meccanica (91,2%);
  • Ingegneria delle Telecomunicazioni (90,7%);
  • Scienza e Ingegneria dei materiali (89,8%).

Come risulta da un primo sguardo alla classifica quasi tutti i corsi di laurea in Ingegneria danno ottime possibilità occupazionali; meno bene vanno corsi che trovano dei similari in altre facoltà come “Ingegneria Biomedica” (79,2%) che subisce la concorrenza di corsi come biotecnologia e biomedicina ad esempio.

Informatica

Come è normale che sia nel nostro mondo iper-tecnologico anche l’università sta al passo con i tempi e c’è sempre più bisogno di informatici. L’informatica infatti rappresenta un settore che da una ventina d’anni ormai garantisce ai suoi laureati di trovare lavoro in tempi molto brevi.

Questo vale sia per la laurea di primo livello che per quella di secondo. Nella laurea triennale troviamo al secondo posto assoluto “Scienze e Tecnologie Informatiche” che conduce il 64% dei laureati a trovare un impiego a un anno dalla laurea.

Per chi continua a studiare scegliendo un percorso magistrale le cose vanno ancora meglio: informatica con il 93,3% dei laureati che ha un lavoro dopo 12 mesi dalla laurea è il quinto corso in assoluto per capacità occupazionale.

Facoltà scientifiche

Potrà sembrare strano ma anche le facoltà che si occupano di conoscenza a livello esclusivamente tecnico e teorico danno riscontri molto positivi anche se rimaniamo sempre all’interno di un settore prettamente scientifico: Matematica, Astronomia, Fisica e Statistica. Sembra infatti che le aziende apprezzino molto questi campi di studio.

In vetta alla classifica appare in questo caso “Modellistica matematico-fisica per l’Ingegneria” che essendo una facoltà estremamente settoriale conta un numero bassissimo di studenti ma tutti raggiungono il risultato prospettato: il 100% di laureati ha un impiego a un anno dalla fine degli studi. A seguire poi troviamo:

  • Scienze statistiche (88,5%);
  • Fisica (85,9%);
  • Scienze statistiche attuariali e finanziarie (81,4%);
  • Scienze dell’Universo (81%);
  • Matematica (80,3%).

Altre lauree

Tra le lauree poi che non danno un’occupazione piena ma che comunque offrono risultati apprezzabili agli studenti possiamo operare una distinzione tra quelle triennali e quelle magistrali. Per chi volesse raggiungere l’obiettivo massimo con un impiego di tempo minimo troviamo ai primi posti le facoltà di “Scienze dei servizi giuridici” e di “Scienze delle attività motorie e sportive”. Le magistrali con sbocchi migliori sono invece:

  • Scienze della difesa e della Sicurezza (98%);
  • Scienze e Tecnologie della Navigazione (85,7%);
  • Scienze e Tecniche dello Sport (78,9%);
  • Scienze della Comunicazione pubblica, d’Impresa e Pubblicità (77,7%).

Le facoltà umanistiche

Risulta evidente che in tutte queste classifiche c’è un grande assente: il settore umanistico. Le facoltà facenti parte di questo ambito sicuramente non spiccano tra i corsi più funzionali allo scopo ma per qualcuno potrebbero comunque rappresentare la scelta giusta che li renderà soddisfatti per la vita. Forniamo quindi anche un breve elenco delle lauree umanistiche che funzionano meglio:

  • Archivistica e Biblioteconomia (74,7%);
  • Traduzione specialistica e Interpretariato (74,7%);
  • Lingue moderne per la Comunicazione e la Cooperazione internazionale (70,9%).

Per quanto riguarda invece il ramo educativo, con percentuali più alte di occupati, troviamo:

  • Scienze della formazione primaria (85,3%);
  • Programmazione e gestione dei servizi educativi (81,4%);
  • Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (72,5%);
  • Scienze pedagogiche (72,2%).

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