Università, con quali è più facile trovare lavoro?

Trovare lavoro non è semplice, soprattutto in questo periodo. Ci sono però delle Università che facilitano o assicurano l’assunzione. Ecco quali.

Università, con quali è più facile trovare lavoro?

Con quali Università si trova lavoro più facilmente? Se è vero che la crisi occupazionale si fa sentire e colpisce soprattutto i giovani, è anche vero che ci sono delle Università che facilitano di molto la ricerca.

Quindi scegliere a quale Università iscriversi è di fondamentale importanza per la propria carriera. Bisogna sempre seguire le aspirazioni personali ma non gusta avere i piedi per terra e puntare alle professioni più richieste sul mercato del lavoro.

In questo articolo forniremo una vera e propria classifica - elaborata da Almalaurea - delle Università con cui trovare lavoro è più semplice, in modo da orientare i futuri studenti. I corsi di laurea in testa alla classifica tra quelli che offrono migliori occasioni di occupazione sono:

  • Facoltà sanitarie;
  • Ingegneria;
  • Informatica;
  • Matematica, Fisica e Statistica.

La ricerca in questione è stata condotta su un campione di 200.000 laureati, muniti prevalentemente di laurea magistrale. Infatti, tranne alcune eccezioni, per chi possiede solo la laurea triennale la ricerca del lavoro è ancora più lunga e difficile.

Facoltà sanitarie

Sul podio al primo posto si trovano Medicina e Chirurgia e le Facoltà sanitarie, quindi i corsi di Fisioterapia, Ostetricia, Infermieristica, Medicina dello Sport e numerosi altri.

Come noto, a causa dei pensionamenti e della difficoltà di accedere alla scuola di specializzazione, il numero di medici sarà presto in deficit, soprattutto anestesisti, ginecologi e pediatri. Per questa ragione anche se la Laurea in medicina è un percorso molto lungo e di grande impegno è molto difficile che alla fine del percorso non si riesca a trovare lavoro, in strutture sanitarie private o pubbliche. Inoltre il medico specialista può anche esercitare in libera professione.

Anche le facoltà sanitarie offrono grandi possibilità occupazionali, anche con la sola laurea triennale. In particolare tra le lauree triennali le più richieste sono:

  • Professioni sanitarie della riabilitazione con il 78,7% dei laureati che trova un impiego a un anno dal conseguimento del titolo di studio;
  • Infermieristica e Ostetricia che insieme arrivano al 61,8% dei laureati di primo livello.

Per chi invece decidesse di continuare a studiare tra le lauree specialistiche migliori si posizionano:

  • Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione con il 97,1% di laureati che trova lavoro dopo un anno;
  • Scienze infermieristiche e ostetriche (95%);
  • Scienze riabilitative delle professioni sanitarie (92,9%);
  • Scienze delle professioni sanitarie tecniche (89,5%);
  • Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (74,3%).

Ingegneria al secondo posto per occupazione

Il secondo ramo più sicuro e che sembra garantire ormai da anni un’occupazione certa ai laureati è quello di Ingegneria. Il corso di Ingegneria si suddivide in moltissimi rami e specializzazioni per chi volesse proseguire dopo la triennale e tutti portano ad ottenere buonissimi risultati e possibilità di fare carriera, sia in Italia che all’Estero.

Anche qui, come per le facoltà sanitarie, è possibile fare una graduatoria:

  • Ingegneria informatica, col 93,3% dei laureati che ad un anno dalla proclamazione ha già un lavoro;
  • Ingegneria dell’Automazione (93,1%);
  • Ingegneria Navale (92,9%);
  • Ingegneria Meccanica (91,2%);
  • Ingegneria delle Telecomunicazioni (90,7%);
  • Scienza e Ingegneria dei materiali (89,8%).

Come risulta da un primo sguardo alla classifica quasi tutti i corsi di laurea in Ingegneria danno ottime possibilità occupazionali; meno bene vanno corsi che trovano dei similari in altre facoltà come “Ingegneria Biomedica” (79,2%) che subisce la concorrenza di corsi come biotecnologia e biomedicina ad esempio.

Università di informatica

Come è normale che sia nel nostro mondo iper-tecnologico anche l’università sta al passo con i tempi e c’è sempre più bisogno di informatici. L’informatica infatti rappresenta un settore che da una ventina d’anni ormai garantisce ai suoi laureati di trovare lavoro in tempi molto brevi.

Questo vale sia per la laurea di primo livello che per quella di secondo. Nella laurea triennale troviamo al secondo posto assoluto “Scienze e Tecnologie Informatiche” che conduce il 64% dei laureati a trovare un impiego a un anno dalla laurea.

Per chi continua a studiare scegliendo un percorso magistrale le cose vanno ancora meglio: informatica con il 93,3% dei laureati che ha un lavoro dopo 12 mesi dalla laurea è il quinto corso in assoluto per capacità occupazionale.

Facoltà scientifiche

Potrà sembrare strano ma anche le facoltà che si occupano di conoscenza a livello esclusivamente tecnico e teorico danno riscontri molto positivi anche se rimaniamo sempre all’interno di un settore prettamente scientifico: Matematica, Astronomia, Fisica e Statistica. Sembra infatti che le aziende apprezzino molto questi campi di studio.

In vetta alla classifica appare in questo caso “Modellistica matematico-fisica per l’Ingegneria” che essendo una facoltà estremamente settoriale conta un numero bassissimo di studenti ma tutti raggiungono il risultato prospettato: il 100% di laureati ha un impiego a un anno dalla fine degli studi. A seguire poi troviamo:

  • Scienze statistiche (88,5%);
  • Fisica (85,9%);
  • Scienze statistiche attuariali e finanziarie (81,4%);
  • Scienze dell’Universo (81%);
  • Matematica (80,3%).

Altre lauree

Tra le lauree poi che non danno un’occupazione piena ma che comunque offrono risultati apprezzabili agli studenti possiamo operare una distinzione tra quelle triennali e quelle magistrali. Per chi volesse raggiungere l’obiettivo massimo con un impiego di tempo minimo troviamo ai primi posti le facoltà di “Scienze dei servizi giuridici” e di “Scienze delle attività motorie e sportive”. Le magistrali con sbocchi migliori sono invece:

  • Scienze della difesa e della Sicurezza (98%);
  • Scienze e Tecnologie della Navigazione (85,7%);
  • Scienze e Tecniche dello Sport (78,9%);
  • Scienze della Comunicazione pubblica, d’Impresa e Pubblicità (77,7%).

Le facoltà umanistiche, ultime in classifica

Risulta evidente che in tutte queste classifiche c’è un grande assente: il settore umanistico. Le facoltà facenti parte di questo ambito sicuramente non spiccano tra i corsi più funzionali allo scopo ma per qualcuno potrebbero comunque rappresentare la scelta giusta che li renderà soddisfatti per la vita. Forniamo quindi anche un breve elenco delle lauree umanistiche che funzionano meglio:

  • Archivistica e Biblioteconomia (74,7%);
  • Traduzione specialistica e Interpretariato (74,7%);
  • Lingue moderne per la Comunicazione e la Cooperazione internazionale (70,9%).

Per quanto riguarda invece il ramo educativo, con percentuali più alte di occupati, troviamo:

  • Scienze della formazione primaria (85,3%);
  • Programmazione e gestione dei servizi educativi (81,4%);
  • Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (72,5%);
  • Scienze pedagogiche (72,2%).

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