Facebook censura Trump per il simbolo nazista negli ads per le presidenziali

Simboli usati dai nazisti negli spot del presidente degli Stati Uniti: Facebook rimuove i post pubblicitari

Facebook censura Trump per il simbolo nazista negli ads per le presidenziali

Facebook ha rimosso oltre 80 post pubblicitari della campagna di rielezione di Donald Trump per la presenza di simbologia legata al Nazismo. Gli ads (breve per advertisement) utilizzavano un triangolo rosso rovesciato, che secondo la campagna del presidente è un simbolo usato dagli antifa. Le cose, però, non stanno così: veniva utilizzato dai nazisti per designare i prigionieri politici.

La vicenda ha creato particolare scandalo anche perché gli Stati Uniti sono percorsi da un’ondata di manifestazioni contro il razzismo sistemico. Spesso Trump ha identificato negli antifa gli agitatori del movimento Black Lives Matter.

Zuckerberg censura Trump: viola la policy

Alla fine, anche il social network di Mark Zuckerberg ha preso posizione rispetto alla propaganda trumpiana. In seguito alla decisione di Twitter, che aveva posto un’etichetta a segnalare una potenziale fake news su un cinguettio del tycoon, anche Facebook, dopo numerose insistenze, ha fatto una mossa.

Trump ha avviato a partire dall’inizio del mese una campagna social con migliaia di post che avvertono di disordini nelle zone rurali degli Stati Uniti a causa di gruppi di antifascisti. Non sono state trovate prove di operazioni organizzate, sebbene nello stesso periodo militanti di estrema destra siano stati collegati a omicidi o tentati omicidi (i cosiddetti boogaloo).

Ad un certo punto, ha notato MediaMatters.org, in alcuni post è stato inserito il simbolo del triangolo rovesciato. Negli Anni ‘30, quest’ultimo è stato utilizzato in per identificare i comunisti, socialdemocratici, liberali, massoni e appartenenti a qualsiasi partito di opposizione al regime della Germania nazista. Per gli ebrei si aggiungeva un triangolo giallo, in modo da ricordare la stella di David.

La campagna Trump si è giustificata affermando che il simbolo è largamente usato dagli antifa. Non è così: negli Stati Uniti si utilizza solo quello delle due bandiere.

Davanti all’evidenza, un portavoce Facebook ha detto: “La nostra policy vieta l’uso di un simbolo di un gruppo d’odio proibito che identifica prigionieri politici senza il contesto che condanna o discute il simbolo”. Secondo MediaMatters, i post sono stati visualizzati da almeno 1 milione di persone.

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