Chi è Fabrizio Micari? Biografia e risultati del candidato del PD alle elezioni in Sicilia

Chi è Fabrizio Micari? Biografia e risultati del candidato scelto dal Partito Democratico e da Alternativa Popolare alle elezioni regionali in Sicilia.

Chi è Fabrizio Micari? Biografia e risultati del candidato del PD alle elezioni in Sicilia

Chi è Fabrizio Micari, il candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali in Sicilia dello scorso 5 novembre? Dopo lunghe settimane di trattative, il centrosinistra ha puntato sul rettore anche se i risultati del voto non sono stati lusinghieri.

Un nome questo di Micari che è stato sponsorizzato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha convinto alla fine il PD e messo d’accordo anche Alternativa Popolare di Angelino Alfano, che così continuerà il sodalizio con i dem che a livello di governo nazionale dura dal 2013.

La candidatura di Fabrizio Micari però non aveva convinto a pieno la sinistra alternativa al Partito Democratico. Sia il Movimento Democratici e Progressisti che gli ex Sel infatti, contrariati non tanto dalla figura del rettore ma piuttosto dalla presenza dei centristi di Alfano, alla fine hanno deciso di appoggiare Claudio Fava.

Vediamo allora chi è Fabrizio Micari, la sua biografia e perché il Partito Democratico ha deciso di puntare su di lui alle elezioni regionali in Sicilia.

Chi è Fabrizio Micari? Biografia del candidato in Sicilia del PD

Fabrizio Micari nasce a Palermo il 14 febbraio 1963. Sempre nel capoluogo siciliano, nel 1986 si laurea presso la locale Università in Ingegneria Meccanica, diventando dopo due anni nel 1988 ricercatore.

Trasferitosi all’Università di Catania, nel 1997 diventa professore associato mentre nel 1999 ecco arrivare la cattedra ordinaria. Nel 2002 poi torna nell’ateneo di Palermo, dove da allora insegna materie inerenti alla Tecnologia Meccanica ed i Sistemi di Lavorazione.

Nel 2015 Fabrizio Micari si candida al ruolo di rettore dell’Università di Palermo ottenendo un autentico plebiscito: 1.401 voti su i 2.150 a disposizione, venendo così eletto con l’84% delle preferenze tra gli applausi degli studenti.

In precedenza, ha rivestito i ruoli di Direttore del Dipartimento di Tecnologia Meccanica, Produzione ed Ingegneria Gestionale dal 2008 al 2010, Preside della Facoltà di Ingegneria dal 2010 al 2013, Presidente della Scuola Politecnica dal 2014 fino alle dimissioni del marzo 2015 dopo la decisione di candidarsi alle elezioni per il mandato di Rettore.

Inoltre ha presieduto l’Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica dal 2005 al 2009, il Coordinamento della Meccanica Italiana dal 2008 al 2014 e la Conferenza per l’Ingegneria dal 2012 ad oggi.

Dopo quindi l’ottima carriera accademica, Fabrizio Micari ha provato a cimentarsi anche nell’avventura politica candidandosi alle elezioni in Sicilia alla guida di una coalizione di centrosinistra.

Fino a questo momento ho tenuto volutamente un atteggiamento defilato, ma adesso è arrivato il momento di annunciare le mie intenzioni e di parlare sia di coalizione e di incominciare a fare un ragionamento sui programmi. Credo in un governo regionale che faccia della trasparenza e della legalità la sua bandiera a partire dalle candidature, e quindi utilizzando un codice etico.

Queste sono state le parole di Micari al momento dell’ufficializzazione della sua candidatura. A sostenerlo sono stati il Partito Democratico, Alternativa Popolare e diversi movimento civici come Sicilia Futura e quelli che fanno capo al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e all’ormai ex governatore Rosario Crocetta.

Il voto in Sicilia

C’era grande attesa per le elezioni regionali in Sicilia del 5 novembre. Essendo l’ultimo test elettorale prima delle nazionali che si terranno nella prossima primavera, naturalmente questo voto nell’isola assume molti più significati.

Fin dai primi exit poll si è capito che per la vittoria sarebbe stata una sfida tra il Movimento 5 Stelle e il centrodestra. I pentastellati, grandi favoriti secondo i primi sondaggi, hanno scelto di puntare di nuovo su Giancarlo Cancelleri.

Il centrodestra invece dopo lunghe trattative ha scelto come proprio candidato Nello Musumeci, anche lui come Cancelleri già in corsa nelle elezioni del 2012, che invece veniva indicato come vincitore dai sondaggi effettuati a ridosso del voto.

L’esclusione poi a Messina della lista Acipelago, che sosteneva Micari e dove era candidato l’ex governatore Crocetta, ha complicato non poco la già di per se non facile corsa del rettore.

Alla fine questi sono stati i risultati definitivi delle elezioni in Sicilia.

  • Musumeci 39,8%
  • Cancelleri 34,7%
  • Micari 18,7%
  • Fava 6,1%
  • La Rosa 0,7%

La sconfitta per Fabrizio Micari quindi è stata pittosto evidente. Resta il rammarico però per una compagna elettorale a suo sostegno che poteva essere impostata in maniera più incisiva.

A differenza del centrodestra e del Movimento 5 Stelle infatti nessun big del centrosinistra si è fatto vedere sull’isola a supportare la candidatura del rettore che, visto l’esito, sembrerebbe essere stato il classico “agnello sacrificale” in virtù di problematiche nazionali.

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