Fmi boccia l’Italia: sta rallentando. Cosa aspettarsi?

Il Fmi taglia le stime di crescita sull’Italia ma non è il solo. Cosa aspettarsi dall’economia nostrana nel 2018 e nel 2019?

Fmi boccia l'Italia: sta rallentando. Cosa aspettarsi?

Il Fondo monetario internazionale ha tagliato severamente le stime di crescita sull’Italia riferite sia all’anno corrente che al prossimo, parlando prima di un rallentamento e poi addirittura di un congelamento del Pil.

Nonostante le nuove previsioni del Fmi non siano state le sole ad osservare con perplessità la crescita economica italiana, l’istituzione si è mostrata molto più pessimista rispetto all’intera Ue, a Bankitalia e anche all’Ufficio Parlamentare di Bilancio.

Italia rallenta: nuove previsioni del Fmi

Nel corso dell’anno corrente, la crescita dell’economia italiana non sarà più dell’1,5% come originariamente previsto, ma non riuscirà a salire oltre l’1,2% secondo le nuove considerazioni del Fondo monetario internazionale.

Quest’ultimo, come anticipato, ha anche provveduto ad una revisione delle proprie stime sul 2019, anno in cui il Pil del Belpaese crescerà dell’1,0%. La previsione originaria aveva parlato di un’economia in avanzamento dell’1,1%.

A determinare la revisione ribassista del Fmi sicuramente l’incertezza politica derivante dalle elezioni politiche del 4 marzo e dalla conseguente ondata di problemi legati alla formazione del nuovo Governo Conte. Non meno importante l’impatto degli spread sui titoli di Stato, sempre più ampi.

Il duplice allarme del Fondo:USA ed Europa sotto esame

Mentre le previsioni sulla crescita italiana sono state tagliate, quelle sugli Stati Uniti d’America sono rimaste invariate, sia per il 2018 che per il 2019; il Pil USA dovrebbe crescere rispettivamente del 2,9% e del 2,7%.

Eppure lo stesso Fmi ha tenuto a sottolineare tutti i pericoli nascosti dietro il crescente protezionismo di Washington che rischia di far deragliare la ripresa, oltre che sulla crescita di debito e deficit pubblici.

Anche l’Europa è finita sotto la lente d’ingrandimento del Fondo, che ha parlato di rischi crescenti per il vecchio Continente. Quest’ultimo secondo il Fmi dovrà fare i conti con ostacoli imponenti tra cui la questione immigrazione, la governance di bilancio e anche la questione dell’architettura istituzionale.

In sintesi, e tornando di nuovo alla crescita economica dell’Italia, le ultime previsioni sul Pil del Belpaese possono essere così sintetizzate:

Previsioni Commissione europea

  • 2018: +1,3%
  • 2019: +1,1%

Previsioni Ufficio Parlamentare di Bilancio

  • 2018: +1,3%
  • 2019: +1,0%

Previsioni Banca d’Italia

  • 2018: +1,3%
  • 2019: +1,0%

Previsioni Fmi

  • 2018: +1,2%
  • 2019: +1,0%

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