Exor, accordo raggiunto per rilevare il 24% di Louboutin

Pierandrea Ferrari

8 Marzo 2021 - 10:19

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Exor, holding controllata dalla famiglia Agnelli, rileverà il 24% delle quote della maison francese Louboutin.

Exor, accordo raggiunto per rilevare il 24% di Louboutin

Exor, holding finanziaria della famiglia Agnelli, ha raggiunto un accordo per rilevare il 24% di Louboutin, maison francese attiva nel mercato delle calzature di lusso.

L’investimento, pari a 541 milioni di euro, permetterà alla holding di nominare due consiglieri nel Cda della società transalpina, e di giocare un ruolo nello sviluppo internazionale del brand.

Exor rileva il 24% di Louboutin

Fondata agli inizi degli anni Novanta dallo stilista parigino Christian Louboutin, la società francese si è imposta nel mercato del lusso internazionale grazie alle celebri calzature con la suola rossa, ed è presente oggi in 30 paesi con 150 boutique monomarca.

Come recita la nota congiunta Exor-Louboutin, l’investimento da 541 milioni di euro della holding di casa Agnelli permetterà al colosso del lusso transalpino di “accelerare la prossima fase dello sviluppo”, con un particolare focus sul mercato cinese, frenato negli ultimi dodici mesi dalla crisi pandemica.

La liquidità assicurata dall’accordo, che sarà concluso entro il secondo trimestre del 2021, consentirà inoltre al board di Louboutin di rafforzare la presenza del brand sui canali digitali, con nuovi investimenti tesi ad espandere le piattaforme di e-commerce già attive.

Piena soddisfazione è stata espressa dai vertici della società francese, che hanno evidenziato l’importanza del nuovo ingresso “per scrivere una nuova pagina della nostra maison”, mentre, secondo Exor, la nuova partnership permetterà a Louboutin di “diventare uno dei principali player del lusso al mondo”.

Exor, un patrimonio da $29 miliardi

La quota del 24% di Louboutin andrà così ad arricchire la collezione di asset della cassaforte Agnelli, con il patrimonio netto di Exor che ha raggiunto i 29 miliardi di dollari: tra i principali investimenti figurano Stellantis, il nuovo player dell’automotive nato dalla fusione tra FCA e PSA, ma anche Ferrari, Juventus, PartnerRe, The Economist, Gedi e Cnh.

Quotata a Piazza Affari sull’indice FTSE MIB, la holding ha subito negli ultimi mesi gli effetti della pandemia sulle sue controllate, pur riaffermandosi come prima società italiana per fatturato, consolidando anche la propria posizione nella classifica Fortune Global 500 della rivista statunitense Fortune.

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