L’Etiopia sta per riempire una diga che prosciugherà il Nilo, mettendo l’Egitto in ginocchio

Cresce la tensione tra l’Etiopia e l’Egitto rispetto alla GRED. Il governo di Addis Abeba è pronto a riempire la diga con al-Sisi che minaccia qualsiasi misura per tutelare i propri diritti sul Nilo.

L'Etiopia sta per riempire una diga che prosciugherà il Nilo, mettendo l'Egitto in ginocchio

La costruzione della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GRED) sta portando grandi tensioni tra l’Etiopia e l’Egitto. Ovviamente entrambi i governi giudicano la questione come vitale per i propri popoli.

Il governo de Il Cairo sostiene che la diga prosciugherebbe il Nilo mettendo il proprio Paese in ginocchio. Infatti, essendo il Nilo Azzurro il luogo dove sorge l’opera, il riempimento della diga stessa non garantirebbe all’affluente di alimentare il fiume africano.

Questo comporterebbe gravi conseguenze per una paese che per il 97% è costituito da zone desertiche e che ha 100 milioni di persone che dipendono dal rifornimento idrico dello stesso Nilo.

Dall’altra parte, la realizzazione del progetto permetterebbe all’Etiopia di possedere la più grande centrale idroelettrica dell’intero continente africano e la settima del pianeta. Insomma, un progetto colossale che garantirebbe allo stato diversi vantaggi, tra cui l’autosufficienza energetica.

Il ruolo della Cina nella costruzione della diga

Vista la tensione con l’Egitto, il governo etiope ha deciso di auto-finanziarsi l’opera, per un valore di 4,8 miliardi di dollari, senza emettere obbligazioni nei confronti di nazioni straniere che potessero avere interessi nel sostenere al-Sisi.

Questo ha però portato ad avere come unico finanziatore estero la Cina, la quale ha investito attraverso le proprie banche circa 1,8 miliardi di dollari per le turbine e altre apparecchiature elettriche. Ciò ha alimentato qualche sospetto anche sulla recente pandemia del COVID-19.

Infatti, essendo il segretario dell’OMS di nazionalità etiope, secondo alcuni leader internazionali, tra cui Trump, l’Organizzazione ha assunto un atteggiamento troppo benevolo nei confronti delle responsabilità di Pechino sul contagio mondiale del virus.

Aumenta la tensione tra Etiopia e Egitto

A quasi 10 anni dal progetto, da questo mese l’Etiopia comincerà a stoccare l’acqua all’interno della diga. Per tale motivo le tensioni tra Addis Abeba e Il Cairo si stanno facendo sempre più aspre.

Il presidente al-Sisi aveva affermato che l’Egitto avrebbe adottato tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti sull’acqua del Nilo.

Il ministro degli Esteri si era quindi rivolto all’Onu accusando l’esecutivo di Abiy Ahmed Ali e sostenendo come tale atteggiamento “rischia di aumentare le tensioni e potrebbe provocare crisi e nuovi conflitti che potrebbero destabilizzare ulteriormente una regione già in difficoltà”.

Il primo ministro e premio Nobel per la Pace Ali ha risposto dicendosi risoluto ad avviare il processo di riempimento della diga, indipendentemente dal raggiungimento di un accordo e che sarebbe pronto a “mobilitare milioni” per difenderla.

Il timore a livello internazionale è che si possa arrivare a questo punto ad uno scontro aperto tra i due paesi, che potrebbe sfociare anche in un conflitto armato.

Argomenti:

Egitto Guerra

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories