Esame avvocato: tracce e soluzioni parere di civile

Ha inizio l’esame di avvocato 2019 con il parere di diritto civile. Vediamo in diretta quali sono le tracce di quest’anno, le soluzioni e a quali sentenze della Corte di Cassazione si riferiscono.

Esame avvocato: tracce e soluzioni parere di civile

L’esame di avvocato 2019 ha avuto inizio. ieri è stata la prima delle tre date fissate per la prova scritta, che è anche la più temuta: il parere di diritto civile. Oggi 12 dicembre invece i candidati dovranno affrontare l’atto giudiziario a scelta tra civile, penale e amministrativo. Quali saranno le tracce di questa edizione? Scopriamolo in diretta.
Gli aspiranti avvocato avranno a disposizione 7 ore di tempo per eseguire la traccia e potranno consultare i codici con le annotazioni della giurisprudenza; dal prossimo anno, invece, le ore a disposizioni si riducono a 6 e sarà vietato l’utilizzo dei codici commentati.

L’apertura delle buste contenenti le tracce avviene in genere intorno alle 9-9.30 in contemporanea in tutte le Corti d’Appello. Tra poco, quindi, potremo conoscere le tracce di diritto civile, il testo integrale e darne la soluzione in via ufficiale.

Si ricorda che avranno accesso alla prova orale solamente i candidati che otterranno almeno 90 punti nelle tre prove scritte, con la sufficienza (60 punti) in almeno due delle prove. Dall’anno prossimo, invece, sarà richiesta la sufficienza in ciascuna prova, civile, penale e atto giudiziario, il che renderà l’esame di avvocato ancora più difficile e selettivo.

Esame avvocato: parere civile, tracce e soluzioni

Aggiornamento ore 14.30: si riportano le sentenze utili per la corretta redazione del pare di civile:

Aggiornamento ore 13.14: stando ai forum di settore, le tracce A e B che potete trovare di seguito sono state confermate.

Aggiornamento ore 13.00: secondo gli ultimissimi rumors trapelati, la sentenza a cui fare riferimento è la n.18326 del 2018 - Corte di Cassazione, Sez. III Civile (oltre alla n. 14006/2017).

Ecco un estratto del testo:

L’applicazione in via analogica della disciplina dettata in tema di risoluzione per inadempimento del contratto ex art. 1526 c.c. al leasing traslativo, una volta che il rapporto contrattuale sia stato in tal senso qualificato, non è sussidiaria rispetto alla volontà delle parti, ma inderogabile, comportando in linea generale, nel caso di inadempimento dell’utilizzatore, la restituzione dei canoni corrisposti salvo il riconoscimento di un equo compenso in ragione dell’utilizzo dei beni tale da remunerare il solo godimento e non ricomprendere anche la quota destinata al trasferimento finale di essi, oltre al risarcimento dei danni.

Aggiornamento ore 12.35: stando ai forum di settore, la sentenza della Corte di Cassazione di riferimento per lo svolgimento della traccia B è la n.14006 del 2017, in tema di obbligo di preventivo dei lavori.

Aggiornamento ore 11.49: sulle tracce d’esame non c’è ancora stata una vera conferma, ma si presume che siano quelle riportate nel precedente aggiornamento. Intanto ci comunicano che i ritardi di quest’anno sono dovuti a controlli più serrati da parte della vigilanza.

Aggiornamento ore 11.11: sui forum di settore sono state pubblicate le due tracce.

TRACCIA A: L’imprenditore individuale alfa si rivolge alla società affinché la stessa acquisti un macchinario che è venduto presso il negozio gestito da Caio e glielo conceda poi in locazione finanziaria. Il contratto di leasing viene stipulato e prevede il pagamento, a carico dell’utilizzatore tizio, della complessiva somma di 60000 euro suddivisa in rate mensili dell’importo di 1000 euro ciascuna. Contestualmente la società Gamma e iI fornitore stipulano un patto di riacquisto in forza del quale Caio, in caso di risoluzione per inadempimento del contratto di leasing, e a seguito di apposita richiesta da parte della società Gamma si obbliga a riacquistare il bene a un prezzo prestabilito. Nel corso del rapporto contrattuale, però, tizio non paga le ultime 10 rate pattuite. Caio, pur consapevole di non essersi tenuto e per di essere costretto a riacquista un bene che, in quanto usato, ha ormai perso gran parte del suo valore commerciale, decide di provvedere lui stesso al pagamento dei residui canoni insoluti e versa alla società concedente la somma di 10000 euro. Successivamente Caio cita in giudizio tizio, dichiarando di agire in regresso ai sensi dell’art 1950 cc. e chiedendo la restituzione della somma maggiorata degli interessi legali dalla data del pagamento. Tizio, ricevuta la notificazione dell’atto di citazione, si rivolge a un legale per un consulto. Il candidato assunte le vesti del legale di tizio, rediga un parere motivato illustrando le questioni sottese al caso in esame e indicando la linea difensiva più utile a tutelare la posizione del proprio assistito.

TRACCIA B: L’imprenditore edile Caio, venuto a conoscenza che l’amico sempronio ha intenzione di ristrutturare l’appartamento in cui abita, si dichiara disponibile a eseguire personalmente i lavori all’uopo necessari e predispone un preventivo per il complessivo importo di 45000 euro. Sempronio, ricevuto brevi manu il preventivo, vi appone a penna alcune modifiche, indicando il corrispettivo di 35000 euro e precisando che i lavori avrebbero dovuto iniziare entro il 15novembre 2019 e avrebbero dovuto concludersi entro il 31 gen 2020. Lo stesso sempronio riconsegna poi a Caio il documento così modificato. Dopo alcuni giorni, in data 10 ott 2019, Caio invia a sempronio una email regolarmente ricevuta dal destinatario con la quale dichiara di accettare le nuove condizioni e si rende disponibile a iniziare i lavori già dal 18 ott. Con successiva email del 15 ott 2019, sempronio comunica però di voler annullare la propria commissione e invita Caio a non dare avvio allle opere. Qualche tempo dopo, però, sempronio riceve una lettera da parte di Caio nella quale questi, lamentando l’inadempimento agli obblighi contrattuali, chiede la corresponsione della somma di euro 35000 a titolo di ristoro del danno conseguente alla mancata esecuzione del contratto. Sempronio si rivolge dunque a un legale per conoscere quale posizione assumere nei confronti dell’altrui pretesa creditoria. Il candidato, assunte le vesti del legale di sempronio, rediga un parere motivato, illustrando le questioni sottese al caso in esame e indicando la linea difensiva più utile a tutelare la posizione del proprio assistito

Aggiornamento ore 11.00: quelle pubblicate sui forum di settore pare siano le tracce dell’esame di avvocato del 2008. Ma è comparsa anche un’altra bufala: è da escludere che una delle prove riguardi l’abigeato, ovvero il furto di bestiame.

Aggiornamento ore 10.38: online sono state rese note traccia A e traccia B del parer di diritto civile, attenzione di tratta di un fake.

Aggiornamento ore 10.17: c’è molta confusione sul momento di inizio dell’esame di avvocato. La tempistica delle varie Corti d’Appello è diversificata. A Napoli e a Roma si registrano grossi ritardi mentre delle altre Corti d’Appello non si ha notizia. Generalmente le Corti più piccole hanno meno difficoltà a rispettare l’orario previsto.

Aggiornamento ore 10.00: sui forum ancora nessuna novità. Indiscrezioni rilevano che ci sono dei ritardi presso la Corte d’Appello di Roma.

Aggiornamento ore 09.00: ancora troppo presto per conoscere le tracce di diritto civile. In questo momento gli aspiranti avvocato stanno per fare ingresso nelle Corti d’Appello e sedersi nelle postazioni assegnate. Durante questa fase gli addetti alla sicurezza posso svolgere delle perquisizioni a campione. Chi viene sorpreso con materiale vietato verrà fatto allontanare immediatamente. La busta contente le tracce viene aperta simultaneamente in tutte le Corti d’Appello, dopo il via della Corte di Roma.

Esame avvocato, prima prova scritta: il parere di diritto civile

Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulle tracce del parere di civile. Una riguarda il leasing traslativo, l’altra il preventivo di spesa di lavori di ristrutturazione.

Mentre aspettiamo informazioni più dettagliate, ecco un utile ripasso su come scrivere il parere di civile senza errori. I punti da rispettare sono essenzialmente tre:

  • inquadrare gli istituti giuridici;
  • evidenziare il quesito centrale, analizzare la normativa di riferimento, la giurisprudenza e la dottrina rilevanti;
  • fare le conclusioni evitando affermazioni perentorie e preferendo quelle in termini probabilistici.

Attenzione anche allo stile di redazione del parere. La Commissione esaminatrice (qui commissioni e sottocommissioni esame avvocato 2019) richiede che l’elaborato sia scritto in maniera chiara, scorrevole e con periodi brevi. Massima attenzione ad evitare errori grammaticali e sintattici. Altro aspetto da non sottovalutare è la grafia: questa deve essere leggibile e delle giuste dimensioni.

Impossibile al momento dire con certezza quali saranno le tracce di questa edizione; tuttavia, guardando le prove degli anni passati e i temi caldi del momento abbiamo provato a fare qualche pronostico su tracce, soluzioni e pareri di questa edizione.

A questo punto non ci resta che farvi un caldo in bocca al lupo.

Argomenti:

Esame avvocato

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