Parere civile, soluzione prima traccia esame avvocato: il leasing traslativo

La prima traccia del parere di diritto civile dell’esame di avvocato ha ad oggetto la disciplina del leasing traslativo. Una delle sentenze di riferimento è la n.1832/2018 della III Cassazione civile. Qui la disciplina normativa e il testo della sentenza.

Parere civile, soluzione prima traccia esame avvocato: il leasing traslativo

Oggi 12 dicembre è la volta dell’atto giudiziario a scelta tra civile, penale e amministrativo. Scopriamo in diretta live tracce e soluzioni.

Ecco invece la soluzione della prima traccia del parere di diritto civile. Il quesito prevede l’analisi dell’istituto del leasing traslativo, con possibile riferimento alla sentenza della Cassazione civile n. 1832 del 12 luglio 2018.

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La seconda traccia della prova di diritto civile invece ha come oggetto il preventivo di spesa; una delle sentenze utili alla redazione del parere è la numero 14006/2017 della Corte di Cassazione. Qui soluzione e traccia B del parere di civile, esame avvocato 2019.

In questo articolo troverete le parti del testo della sentenza utile alla redazione del parere e accenni alla disciplina del leasing traslativo e dell’ipotesi di risoluzione.

Parere civile traccia A: la massima della Cassazione (sentenza n.18326 del 12 luglio 2018

Si riporta fedelmente il testo della sentenza utile per la redazione del parere di civile, traccia A. La massima giurisprudenziale è la seguente:

1. L’applicazione in via analogica della disciplina dettata in tema di risoluzione per inadempimento del contratto ex art. 1526 c.c. al leasing traslativo, una volta che il rapporto contrattuale sia stato in tal senso qualificato, non è sussidiaria rispetto alla volontà delle parti, ma inderogabile, comportando in linea generale, nel caso di inadempimento dell’utilizzatore, la restituzione dei canoni corrisposti salvo il riconoscimento di un equo compenso in ragione dell’utilizzo dei beni tale da remunerare il solo godimento e non ricomprendere anche la quota destinata al trasferimento finale di essi, oltre al risarcimento dei danni.

2. La clausola di irripetibilità dei canoni riscossi dal concedente, la cui previsione convenzionale è contemplata dallo stesso art. 1526 c.c., comma 2, con eventuale facoltà per il giudice di ridurre l’indennità convenuta «secondo le circostanze», è da qualificarsi come clausola penale in quanto volta alla predeterminazione del danno risarcibile nell’ipotesi di risoluzione per inadempimento dell’utilizzatore e che l’operatività della penale medesima è rimessa esclusivamente all’iniziativa di parte.

Parere civile, traccia A dell’esame di avvocato: cos’è e come funziona il leasing traslativo

Oggetto della controversia è il leasing traslativo. Per svolgere la prima prova dell’esame di avvocato, parere di diritto civile, è utile fare un ripasso della disciplina normativa.

Innanzitutto, il contratto di leasing prevede che un soggetto, detto utilizzatore, possa usufruire di un bene strumentale dietro il pagamento di una somma stabilita dal cedente. Si tratta di un canone periodico che dura fino alla data fissata nel contratto stipulato.

Alla scadenza del termine contrattuale, il bene o i beni devono essere restituiti o in alternativa le parti possono accordarsi per un rinnovo, previo pagamento di una somma a titolo di riscatto del minor valore di mercato che ha il bene strumentale al momento della consegna.

Non esiste solo una tipologia di leasing. In particolare la Cassazione a Sezioni Unite nella sentenza n. 65 del 1993 ne ha distinti diversi tipi:

  • il leasing di godimento;
  • il leasing traslativo.

Oggetto della prova dell’esame di avvocato è quest’ultima tipologia, sulla quale ci soffermeremo.

Dunque, il leasing traslativo si ha quando alla fine del contratto il valore residuo del bene superi quello stabilito per il suo riscatto, tuttavia devono esserci dei canoni che scontino - anche di una quota esigua - il costo del bene in caso di acquisto.

In altre parole, a differenza delle altre tipologie di leasing, l’elemento essenziale del leasing traslativo è il trasferimento dei beni strumentali alla fine del contratto.

Questa è una differenza sostanziale rispetto all’ipotesi di riconsegna, e incide in maniera determinante sul valore economico del bene: il canone pattuito tra le parti deve comprendere sia locazione che l’acquisto finale.

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