Equitalia, dopo la sanatoria torna la riscossione: da lunedì via libera a pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi

Valentina Brazioli

14 Giugno 2014 - 18:16

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Equitalia: ormai lontani i tempi della sanatoria delle cartelle esattoriali, da lunedì 16 i contribuenti irregolari devono tornare a temere le operazioni di riscossione: ecco come funzionano e come difendersi.

Equitalia, addio alla sanatoria e bentornata (tra virgolette) riscossione. Dal 16 giugno, infatti, riprendono tutte le attività esecutive: dalle azioni tipicamente cautelari, come il fermo amministrativo e l’ipoteca, fino a quelle propriamente esecutive, come i pignoramenti mobiliari e immobiliari. Ma quali sono le caratteristiche di questi singoli strumenti?

I pignoramenti immobiliari: la prima casa è salva, ma non sempre

Può il pignoramento immobiliare riguardare la prima casa? Una domanda piuttosto frequente, alla quale – dopo l’approvazione del Dl 69/13 (decreto “del fare”) - si sarebbe tentati di rispondere con un secco no. In verità, persistono consistenti dubbi sull’applicazione retroattiva della norma, soprattutto in seguito a un’interrogazione parlamentare sul tema risalente allo scorso 7 maggio. In quell’occasione, infatti, è stato precisato che per i pignoramenti già notificati in data 22 giugno 2013 valgono le vecchie regole, senza alcuna salvaguardia per l’abitazione principale.

Per le espropriazioni successive, invece, è necessario ricordare che il mancato pignoramento sussiste solo in presenza di precise condizioni:

  • Deve trattarsi di un immobile di natura abitativa, non qualificabile come bene di lusso né classificato come villa (A8) o castello (A9);
  • Deve essere l’unico immobile posseduto dal debitore;
  • Il debitore deve risiedervi anagraficamente.

Per quanto riguarda il pignoramento dei mobili, si attende ancora un apposito decreto da parte del Ministero delle Finanze che definisca un paniere di beni considerati essenziali, quindi non espropriabili.

L’ipoteca scatta a partire da 20 mila euro

Per quanto riguarda le ipoteche sugli immobili, invece, sono ammesse solo se è il debito è pari ad almeno 20 mila euro, e devono essere sempre precedute da una comunicazione scritta che intimi il pagamento entro 30 giorni di tempo.

Il fermo amministrativo: non per i veicoli strumentali

Il fermo amministrativo dei veicoli, dal canto suo, si attiva con la notifica di preavviso di fermo, che contiene l’invito a pagare quanto dovuto entro 30 giorni. In caso di inadempienza, il fermo viene apposto senza ulteriori comunicazioni. E’ da ricordare, però, che il contribuente può dimostrare, entro 30 giorni dal preavviso, che si tratta di un veicolo strumentale. Pur non essendo ancora chiaramente esplicitato il concetto di “strumentalità”, si può ottenere il divieto dell’apposizione di vincoli su beni strumentali (secondo la definizione del Tuir) o su beni indispensabili per l’attività commerciale o professionale. I beni indispensabili, infatti, sono quelli essenziali per lo svolgimento del proprio lavoro, che non possono essere sostituiti da altri, e quindi possono essere pignorati solo entro un quinto del loro valore.

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