Elezioni politiche anticipate, quando si vota? Data e novità

Tutto sulle prossime elezioni politiche in Italia: saranno anticipate? Ecco quando si vota per eleggere il nuovo governo.

Al referendum costituzionale ha vinto il No e Renzi ha annunciato le sue dimissioni. Adesso in Italia l’attenzione si sposta, quindi, sulle prossime elezioni politiche. Quando si andrà a votare il nuovo governo? Avremo elezioni politiche anticipate? Cosa succederà adesso?

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla data delle nuove elezioni presidenziali e sulle incognite aperte all’indomani del risultato referendario.

Quando si svolgeranno le prossime elezioni politiche italiane è una delle domande che si pongono gli italiani dopo la vittoria del No al referendum costituzionale. Il premier Renzi, che sin dall’annuncio della riforma aveva “personalizzato” il voto dicendo che si sarebbe dimesso nel caso in cui il Sì avesse perso, ha ribadito che rassegnerà le sue dimissioni.

Se volete sapere chi ci sarà al suo posto potete leggere Dimissioni Renzi ufficiali domani: chi al suo posto?

Quando si svolgono le elezioni politiche in Italia?

Le elezioni politiche in Italia sono le elezioni che nel nostro Paese eleggono il Parlamento della Repubblica; vengono regolate dalla Costituzione italiana e dalla legge elettorale in vigore (attualmente è l’Italicum).

Per approfondimento leggi Cos’è e come funziona l’Italicum

Le elezioni politiche da noi si svolgono ogni 5 anni: ciò vuol dire che, essendo stato eletto Renzi nel 2013, le prossime elezioni sono previste nel 2018. Con le nuove elezioni si rinnova anche il Governo, che per essere eletto deve ottenere la maggioranza di ciascuno dei due rami del Parlamento (Senato e Camera dei deputati). Per quanto riguarda il potere legislativo, questo è regolato dal Titolo I della Costituzione italiana e prevede che per la Camera votano tutti i maggiorenni raggruppati in circoscrizioni, mentre il Senato viene eletto dai cittadini che hanno più di 25 anni, raggruppati su base regionale.

Fino al momento in cui non vengono riunite le nuove Camere, vengono prorogati i poteri delle precedenti. In Italia, finora, abbiamo avuto 17 legislature della durata media di 4 anni, poiché nella maggior parte dei casi si è andati ad elezioni anticipate.

Elezioni politiche anticipate sì o no? La proposta del M5S

Come previsto, il referendum costituzionale, per il quale la maggioranza degli italiani si è espressa al favore del no, ha aperto le porte a una inevitabile nuova campagna elettorale in Italia.

Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle e uno dei principali sostenitori del No, si è detto pronto ad andare al voto anche senza legge elettorale. Grillo ha chiesto elezioni anticipate, quindi, usando una legge finora da lui contestata, ovvero l’Italicum.

Gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto - ha detto l’ex comico genovese - e la cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con la legge che c’è già: l’Italicum” - leggiamo sul blog di Grillo.

Continua: “Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l’insediamento di un governo tecnico alla Monti.”

La proposta dei 5 Stelle è quella di applicare al Senato delle modifiche alla legge che già c’è, il Consultellum. Scrive Grillo: “Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana. Non si può bloccare il Parlamento discutendo una nuova legge elettorale. Si deve votare il prima possibile”.

Non è dello stesso parere Massimo D’Alema. L’ex presidente del Consiglio ha detto che “non è responsabile far precipitare il Paese verso nuove elezioni senza fare una revisione delle leggi elettorali. La legge elettorale della Camera va cambiata, ma su questo si dovrà esprimere la Corte Costituzionale, che ha rinviato il giudizio a dopo il referendum”.

Elezioni politiche italiane nel 2018: voto anticipato è “fantapolitica”

La legislatura giungerà al suo termine naturale nel 2018, quando ci saranno nuove elezioni politiche. Queste le parole di Renzi già un anno fa ospite da Bruno Vespa, quando il giornalista aveva chiesto al premier la data delle prossime elezioni politiche.

Qualche giorno prima di scoprire l’esito referendario, Renzi ha parlato della possibilità delle elezioni anticipate come scenari di fantapolitica. “Quando si va alle elezioni non dipende dal referendum, ma dipende dal parlamento e dal presidente della Repubblica, per cui questi retroscena non li prendo neanche in considerazione” ha detto l’ex sindaco di Firenze.

E infatti la palla passa ora in mano al capo dello Stato Sergio Mattarella, che avrà il compito di incaricare un nuovo premier e cercare di arginare l’inevitabile crisi di governo e l’instabilità del Paese.

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