Elezioni 2021, come cambiano i rapporti di forza nel centrodestra dopo il voto: Meloni scavalca Salvini

Stefano Rizzuti

5 Ottobre 2021 - 12:20

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I risultati delle elezioni comunali e regionali consegnano un nuovo equilibrio nel centrodestra: Fratelli d’Italia è il primo partito, la Lega viene scavalcata e Forza Italia è decisiva per vincere.

Elezioni 2021, come cambiano i rapporti di forza nel centrodestra dopo il voto: Meloni scavalca Salvini

Il sorpasso era atteso. Gli ultimi sondaggi avevano evidenziato un ribaltamento nei rapporti di forza nel centrodestra che è stato confermato dal voto delle elezioni comunali e regionali del 3 e 4 ottobre 2021. La Lega non è più il primo partito della coalizione. Abdica a favore di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni conquista in molte delle grandi città più voti di Matteo Salvini.

Dall’altra parte c’è Forza Italia che ottiene pochi consensi ma è decisiva per la vittoria in Calabria. E non solo. Perché dove il partito di Silvio Berlusconi va bene il centrodestra riesce a tenere testa al Pd, almeno nelle grandi città al voto. Queste elezioni consegnano un quadro diverso nel centrodestra con nuovi rapporti di forza e tanti dubbi da cui ripartire dopo le sconfitte del primo turno in tanti comuni.

Fratelli d’Italia diventa primo partito del centrodestra

Per la prima volta una tornata elettorale sancisce il primato del partito di Giorgia Meloni nella coalizione di centrodestra. Fdi è stato il primo partito della coalizione (seconda lista in assoluto) a Roma dove ha preso più del triplo dei voti di Lega e Forza Italia. Il partito della Meloni è primo anche a Torino, Bologna e Trieste, dove scavalca Lega e Fi.

Buon risultato anche a Milano. La Lega resta davanti ma di un soffio e Fdi sfiora il 10%. A Napoli Fratelli d’Italia avvicina Forza Italia ed è il secondo partito della coalizione. Anche alle regionali in Calabria il risultato fa sorridere Giorgia Meloni che è seconda proprio davanti alla Lega. Va inoltre sottolineato che l’unica città in cui Fdi è veramente radicata era Roma mentre negli altri comuni il sorpasso su Lega e Fi è in parte una sorpresa, per quanto annunciata.

Elezioni comunali e regionali, crolla la Lega

La Lega esce delusa e ridimensionata dalla tornata elettorale. A Roma si è fermata sotto il 6%, a Milano resta il primo partito di un soffio ma non va oltre l’11%. Ancora peggio va a Torino, Bologna e Trieste dove viene scavalcata da Fdi senza ottenere risultati brillanti. E non sfonda neanche in Calabria: terzo posto dietro agli altri grandi partiti della coalizione. Matteo Salvini dopo la sconfitta sa di dover tenere a bada anche i malumori interni con la linea moderata che potrebbe prevalere a scapito di quella decisamente più di lotta tenuta dallo stesso segretario.

Elezioni 2021, Forza Italia decisiva in Calabria

Il quadro delle elezioni comunali e regionali per Forza Italia non può essere positivo in assoluto. In molte città ha perso voti e ha raggiunto percentuali bassissime come a Roma, Milano, Napoli e Bologna. Segnali di ripresa sono arrivati solo a Torino. Va però sottolineato che dove Fi ha espresso i suoi candidati il centrodestra ha ottenuto i migliori risultati. Come successo a Trieste, dove Dipiazza raggiunge il ballottaggio con un netto vantaggio sul candidato del centrodestra.

Ma succede soprattutto in Calabria: Roberto Occhiuto, capogruppo uscente del partito alla Camera, ha stravinto le regionali ed è stato eletto presidente, unica affermazione del centrodestra nei voti di peso di questa tornata elettorale. Inoltre Fi in Calabria è stato il primo partito in assoluto. In conclusione dove Forza Italia è in salute il centrodestra è più competitivo.

Come cambiano gli equilibri nel centrodestra dopo il voto

Il centrodestra ha dimostrato di essere competitivo soprattutto dove puntava su candidati di Forza Italia o scelti in largo anticipo come nel caso di Torino. La linea sovranista sembra non pagare almeno a livello di elezioni comunali. La certezza è che con questo voto si sono ufficialmente ribaltati i ruoli all’interno della coalizione: non è più la Lega di Matteo Salvini a farla da padrone, ma ora è Giorgia Meloni a poter dettare almeno in parte le sue condizioni. E anche Forza Italia, nonostante un risultato non ottimo, può rivendicare maggiormente la sua centralità. Un centrodestra che sembra quindi destinato a trovare un nuovo equilibrio che sia basato meno sulle volontà della Lega e che potrebbe anche portare a una linea più moderata o comunque a un maggior dialogo tra i tre alleati.

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