Ecofin: dissensi sulla Manovra. Ue annuncia sanzioni, ma il dialogo continua

Ancora non c’è accordo tra Ue e Italia sulla Manovra del Governo. Tria rassicura, per il ministro italiano è una cosa abituale. Bruxelles annuncia sanzioni

Ecofin: dissensi sulla Manovra. Ue annuncia sanzioni, ma il dialogo continua

Il dialogo con la Commissione Europea sulla Manovra italiana continua, ma al tempo stesso tra Italia e Ue non mancano i dissensi.

Il Governo Conte va avanti per la sua strada, mentre Bruxelles, dal canto suo, sta già considerando la procedura contro l’Italia e sta preparando il rapporto sul debito. Senza un’intesa si arriverà dunque a una sanzione.

Manovra, per la Commissione necessaria una correzione considerevole

Quello che la Commissione europea continua a chiedere all’Italia è una correzione ‘considerevole’ della Manovra, che si discosta troppo dalle regole.

“Numericamente l’Italia avrebbe dovuto assicurare un miglioramento del deficit strutturale di 0,6% invece c’è un peggioramento di 0,8%. Pari a una deviazione dell’1,4%: una deviazione molto ampia”,

afferma il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, a margine deli lavori dell’Ecofin, conclusisi oggi. In merito alla procedura per debito avviata nei confronti del nostro Paese, il vicepresidente aggiunge:

“lo abbiamo fatto anche gli anni scorsi, concludendo che l’Italia era sostanzialmente in linea con i requisiti del Patto e quindi non abbiamo aperto la procedura. Ma in questo caso, se il Documento programmatico di bilancio non cambia materialmente, dobbiamo riconsiderare le conclusioni”.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, intanto, ha abbandonato la riunione Ecofin prima delle conclusioni, senza partecipare al tradizionale incontro con la stampa. Era già successo anche in altre occasioni.

Per il titolare del Tesoro, il dialogo continuerà e sarà costruttivo, nonostante la presenza di qualche disaccordo. A detta del ministro, che non sembra preoccupato: “è una cosa abituale tra i Paesi e la Commissione”.

Poi rassicura che, sulla Manovra italiana, è pronto a dare gli opportuni chiarimenti: “dobbiamo spiegare alla Commissione, ma non posso anticipare ora la risposta”.

Questa dovrà arrivare entro il 13 novembre come richiesto da Bruxelles. Chi l’aspetta è, senza dubbio, il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, che ne attende una “forte e precisa da parte del Governo italiano”.

Secondo il commissario, le prossime mosse dipenderanno proprio dalla qualità della risposta.

“La palla è nel campo dell’Italia da cui attendiamo una manovra rivista, e il primo punto è quindi averne una. Il 13 novembre non è la fine del mondo, ma solo un nuovo passo. Una cosa è essere flessibili nell’interpretazione delle regole, un’altra è essere fuori dalle regole”,

avverte Moscovici che insiste su una revisione del documento.

Il 21 novembre prossimo la Commissione europea si esprimerà non solo sul bilancio dell’Italia, ma su tutti i bilanci dell’Eurozona. Il ruolo dei commissari sarà quello di verificare che il patto di stabilità sia rispettato.

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