ETC per investire in materie prime: cosa sono, vantaggi e rischi

Maurizio Contini

22 Dicembre 2021 - 10:15

condividi

Gli ETC sono dei contratti finanziari che permettono di investire nelle materie prime (commodity). Vediamo cosa sono gli ETC, come funzionano, vantaggi e rischi di questo strumento.

ETC per investire in materie prime: cosa sono, vantaggi e rischi

Che cosa sono gli ETC? L’acronimo – da Exchange Traded Commodity – fa riferimento a quegli strumenti finanziari ibridi particolarmente noti ai trader che operano sul mercato delle materie prime.

Ecco una guida esaustiva sul funzionamento e le caratteristiche degli ETC, unitamente a una analisi sulle attuali possibilità di investimento.

Cosa sono gli ETC

Gli ETC sono dei titoli senza scadenza che vengono emessi da una società veicolo (SVP) in seguito all’investimento diretto dell’emittente sulle materie prime, come, ad esempio, l’oro, il petrolio o il gas.

Il principale vantaggio degli ETC sta nel fatto che danno la possibilità agli investitori di operare senza possedere fisicamente un bene. Inoltre, a differenza degli ETF (Exchange Traded Fund), che devono garantire un certo grado di diversificazione, gli ETC permettono agli investitori di scommettere su un’unica materia prima.

Questi titoli, proprio come le azioni, vengono negoziati nei mercati finanziari e sono considerati negli ambienti borsistici dei cloni, poiché di fatto replicano le performance che vengono registrate dall’asset di riferimento.

Di conseguenza, la quotazione dell’ETC dipende dal rendimento sul mercato del sottostante che, come precedentemente accennato, può essere una singola materia prima o anche un determinato paniere.

Le caratteristiche principali degli ETC

Con l’introduzione degli ETC, dunque, è stato garantito un accesso semplice e trasparente al mercato delle materie prime, grazie alla società emittente che investe direttamente sulla commodity o in contratti derivati.

Una caratteristica rilevante degli ETC è che, a differenza delle posizioni in future, non c’è la necessità di riposizionarsi da un contratto in future all’altro e, inoltre, non comportano spese di intermediazione dei contratti derivati in scadenza.

In aggiunta, nel caso in cui non è basato su una materia prima fisica ma su un future di quest’ultima, il titolo offre un rendimento assoluto (total return) che è costituito da tre componenti: il rendimento spot, che è il frutto della variazione del prezzo del future sulla base della materia prima sottostante, il rendimento rolling, che invece è derivato dai contratti future che scadono nel tempo e il rendimento del collaterale, ovvero l’interesse che si ottiene dall’investimento su quest’ultimo.

Infine, l’investimento sugli ETC è sensibile all’andamento del tasso di cambio euro-dollaro. Infatti la maggior parte delle materie prime sono trattate in valuta statunitense, esponendo dunque gli investitori alle oscillazioni del cambio.

Investire negli ETC

Il ventaglio di scelta è indubbiamente uno dei punti di forza degli ETC. Solo sulla Borsa italiana sono presenti oltre 160 titoli di differenti tipologie, con la possibilità – oltretutto – di uscire fuori dal campo delle singole materie prime.

Più nello specifico – come avviene per gli ETF – ci sono due mercati: quello primario e quello secondario. Il primo garantisce l’accesso solo agli intermediari autorizzati e consente la sottoscrizione o il rimborso dei titoli su base giornaliera al valore ufficiale dell’ETC.

Il mercato secondario, invece, è accessibile per tutti gli investitori, che possono così negoziare i titoli al prezzo che viene determinato dalle migliori proposte di acquisto e di vendita rilevate.

Vantaggi e rischi degli ETC

L’investimento in ETC permette grande libertà di scelta.
Come detto, solo su Borsa Italiana sono presenti oltre 160 differenti tipologie di ETC e non si limitano solo alle singole materie prime.

Con gli ETC è possibile investire anche su indici legati alle materie prime, su panieri omogenei di merci, indici globali di commodity e indici forward, oltre che alla possibilità di comprare o vendere allo scoperto lo strumento, puntando quindi sia al rialzo che al ribasso dei prezzi.

Il primo grande vantaggio di questo tipo di investimento è quindi quello di operare con differenti modalità Si hanno infatti molte possibilità di scelta e in questo modo si possono avere diverse tipologie di investimento.

Le preferenze di ogni investitore potranno così trovare il loro strumento ideale, senza scendere a compromessi o eccessiva diversificazione del portafoglio, perdendo di vista l’obiettivo dell’investimento e riducendo i benefici personali.

Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di fare investimenti di breve durata, anche solo per cogliere le variazioni di prezzo in una singola giornata, o di lungo periodo, cercando di indovinare la direzione del mercato della commodity nel tempo.

Questo è possibile grazie all’elevato grado di liquidità e di flessibilità proprio degli ETC. Una possibilità che spesso con le materi prime non si ha, dal momento che sono prodotti su cui si investe per un lungo periodo.

Passiamo ora a vedere i rischi di questo tipo di investimento, dal momento che si devono tenere ben presente l’impatto che un tale strumento finanziario può avere sul nostro capitale.

Tra i rischi è invece bene sottolineare che gran parte delle materie prime sono trattate in dollari.
Questo porta l’investimento a correre il rischio del tasso di cambio, in quanto una variazione del cambio che sia svantaggiosa rispetto alla posizione tenuta potrebbe andare a discapito del rendimento ottenibile.

Gli altri rischi sono comuni a tutti gli strumenti derivati, con forti oscillazioni che potrebbero intaccare il capitale. Di specifico per gli ETC basati su future, abbiamo visto come il rendimento rolling potrebbe causare delle perdite e, in generale, non è sempre garantito che il prezzo di questi ETC segua esattamente il prezzo spot della materia prima oggetto del future.

Infine la possibilità di ridurre al minimo il grado di diversificazione dell’investimento è da un lato una libertà concessa all’investitore ma dall’altro anche un rischio, in quanto un investimento troppo concentrato è anche un investimento più rischioso.

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO