Draghi spiega le novità su fisco, tasse e catasto in conferenza stampa

Simone Micocci - Stefano Rizzuti

05/10/2021

05/10/2021 - 17:17

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, illustra in conferenza stampa le novità relative alla riforma del fisco e del catasto. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla legge delega.

Draghi spiega le novità su fisco, tasse e catasto in conferenza stampa

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, aveva fatto capire che l’intenzione era quella di chiudere in tempi rapidi la partita della riforma fiscale.

Passato il voto delle elezioni comunali e regionali 2021, Draghi ha subito convocato prima una cabina di regia e poi un Consiglio dei Ministri per varare la legge delega sul fisco, attesa da mesi e in netto ritardo rispetto ai tempi prestabiliti dall’esecutivo. Draghi ha spiegato in conferenza stampa, insieme al ministro dell’Economia Daniele Franco, le più importanti novità per fisco e tasse - a partire dalla riforma del catasto - appena approvate in Cdm senza il voto della Lega.

Proprio sulla riforma del catasto erano stati sollevati i dubbi di una parte della maggioranza. Il centrodestra, a partire dalla Lega, ha chiesto il rinvio di questa riforma a dopo il voto per evitare che il provvedimento potesse influire sulle decisioni degli elettori alle elezioni comunali e regionali.

La delega fiscale arriva dopo l’elaborazione del documento delle commissioni Finanze di Camera e Senato che avevano stabilito, in estate, le linee guida da seguire. A queste indicazioni si aggiunge anche la riforma del catasto.

Lega assente in Consiglio dei Ministri: non vota delega fiscale

Sulla legge delega non sono mancate le tensioni anche durante la cabina di regia. La Lega, rappresentata dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ha lasciato la riunione a Palazzo Chigi sostenendo di aver bisogno di più tempo per poter analizzare la bozza e soprattutto la parte relativa alla riforma del catasto. I ministri della Lega non hanno poi partecipato al Consiglio dei Ministri.

Lo stesso Draghi non ha saputo dare una risposta all’assenza dei Ministri leghisti.

Legge delega sul Fisco: le parole del Presidente del Consiglio

Dopo le congratulazioni per la vittoria del premio Nobel per la Fisica al professore Giorgio Parisi, invitato a Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio (in partenza per il Consiglio Europeo di Lubiana) ha annunciato l’approvazione della delega fiscale. Una legge molto generale che dovrà essere riempita dai “contenuti”, ossia dai decreti delegati sui quali ci saranno ulteriori momenti di confronto in altri Consigli dei Ministri.

Non è, dunque, l’ultima parola sul Fisco: il processo non è così semplice e prenderà molto tempo. Basti pensare che per l’attuazione della legge delega ci vorranno 18 mesi e nel contempo verrà istituita un’apposita commissione che lavorerà al fianco del Ministro per l’Economia, Daniele Franco.

Obiettivo, tra riforma del Fisco e del Catasto, è di ridurre il peso del gettito fiscale.

Legge delega sul Fisco: i principi cardine

Proprio Daniele Franco ha spiegato la riforma approvata. Un “disegno” che va aggiornato necessariamente e il disegno di legge delega si pone proprio questo obiettivo. Sarà comunque il Parlamento a dare il via libera definito per quella che sarà una riorganizzazione di un assetto normativo antico e in alcuni casi riformato solo parzialmente.

Serve una riflessione estesa sul nostro sistema fiscale, partendo da quelli che sono i pilastri Irpef e IVA, i quali restano ma “saranno riconsiderati”.

Ecco i contenuti della delega (10 articoli):

  • esigenza di stimolare la crescita economica con una maggiore efficienza del sistema delle imposte e con un alleggerimento del carico fiscale sul sistema della produzione. La pressione fiscale è troppo elevata, va tagliata;
  • razionalizzazione e semplificazione del sistema fiscale con la riduzione degli adempimenti. Taglio dei minitributi;
  • progressività del sistema, che deve restare per motivi di giustizia ed equità;
  • contrasto all’evasione e all’elusione;
  • Irpef: ci si muoverà verso il completamento del sistema duale. Tassazione proporzionale uniforme per i redditi personali riconducibili all’impiego di capitale e progressiva per gli altri redditi personali, come quelli da lavoro. Possibile un’unica aliquota per i redditi da capitale, mentre per gli altri redditi previsto un taglio delle aliquote, con l’obiettivo di una riduzione graduale del cuneo fiscale sul lavoro;
  • revisione deduzioni e detrazioni, verranno valutate una a una;
  • tassazione del reddito d’impresa, IRES, semplificata con riduzione degli adempimenti. Bilancio fiscale e civilistico dovrebbero man mano avvicinarsi;
  • razionalizzare la struttura dell’IVA. Ripensamento con l’obiettivo di avere una semplificazione, al fine di ridurre anche l’evasione;
  • imposte indirette, come le accise, in linea con il green deal europeo;
  • superamento progressivo dell’IRAP;
  • sostituzione di addizionali regionali e comunali con sovraimposte. Così da semplificare gli oneri di gestione per i sostituti d’imposta.

Questi i principi, i quali comunque dovranno poi essere discussi in un secondo momento, quando si scenderà nel dettaglio della riforma fiscale.

Riformulazione del catasto

Il Governo si impegna a una riformulazione del catasto. In poche parole, terreni e abitazioni che non sono accatastati dovranno essere indicati nel catasto. Un’operazione, per la quale saranno necessari cinque anni, nell’ottica di una maggiore trasparenza. Verranno anche riviste le rendite, ma non cambia nulla sull’imposizione fiscale e patrimoniale, né in peggio né in meglio.

Previsto anche un potenziamento degli strumenti in mano a Comuni e Agenzia delle Entrate per accatastare al meglio tutti gli immobili abusivi.

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