Draghi: la politica monetaria della BCE funziona, torna la crescita

Flavia Provenzani

02/10/2015

02/10/2015 - 10:43

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Ottimistiche le dichiarazioni del presidente della BCE Mario Draghi in un intervento a New York. La politica monetaria e il QE funzionano, la crescita sta tornando nell’Eurozona.

Draghi: la politica monetaria della BCE funziona, torna la crescita

Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha commentato in un intervento di giovedì che l’Eurozona è diventata più resistente e che la crescita è in via ripresa, evidenziando come la politica monetaria accomodante della banca centrale stia funzionando.

Nel discorso preparato all’intervento presso il Global Citizen Awards a New York, Draghi ha spiegato che nell’Eurozona è tornata

«una crescita sostenuta, sotto l’impulso della nostra politica monetaria»

I risultati sono stati «una buona notizia per tutti, in tutto il mondo».

I commenti di Draghi, al Museo di storia naturale di New York, si inseriscono nel contesto in cui la BCE sta ancora portando avanti il piano di quantitative easing (QE), mentre la Federal Reserve degli Stati Uniti è sempre più vicina ad aumentare i tassi di interesse per la prima volta in quasi 10 anni.

La BCE sta acquistando 60 miliardi di euro in titoli ogni mese all’interno del piano QE, la cui scadenza è stata fissata a settembre 2016.
Tuttavia, Draghi ha già anticipato che la BCE è pronta ad aumentare ed estendere il QE se l’inflazione si indebolirà ulteriormente.

Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, nel presentare Draghi ha detto che il presidente della BCE ha fatto tutto quanto in suo potere per «difendere l’Europa», così come la sua unità e «difendere la stabilità della sua valuta

Già in passato, Draghi aveva espresso la volontà della BCE di fare «tutto il necessario» per affrontare la debolezza dell’Eurozona. La Lagarde ha definito il riferimento come le tre parole di maggior successo nella storia delle banche centrali.

BCE: altro QE in arrivo?
Ci sono voluti sei anni affinché la BCE seguisse l’esempio di altri Paesi e lanciare lanciasse il easing nella zona euro. Sei mesi è un periodo di esame troppo breve per esprimere un giudizio definitivo sul suo successo.

Tuttavia, un ritorno alla deflazione sicuramente non faceva parte del piano quando Mario Draghi ha dato il via al programma di acquisto di titoli di Stato. Mentre la Federal Reserve e la Banca d’Inghilterra si preparano ad un aumento dei tassi, il presidente della BCE può solo esaminare la possibilità di un ulteriore allentamento.

Ma la possibilità di un’estensione del QE è ancora in campo.

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