Quanto guadagna Domenico Arcuri? Stipendio e biografia del commissario straordinario per l’emergenza Covid

13 novembre 2020 - 09:58 |

Domenico Arcuri è stato nominato dal premier Giuseppe Conte commissario straordinario per il coronavirus, ma gestirà anche la distribuzione del vaccino: la biografia e lo stipendio dell’ad di Invitalia.

Quanto guadagna Domenico Arcuri? Stipendio e biografia del commissario straordinario per l'emergenza Covid

Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, è dal 16 marzo 2020 il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus in Italia. Su di lui alla fine è ricaduta la scelta del premier Giuseppe Conte.

Nel pieno della prima ondata del Covid, il Presidente del Consiglio ha annunciato la nomina di un commissario straordinario per gestire l’emergenza: non Guido Bertolaso, che era stato in lizza, bensì Domenico Arcuri, attuale amministratore delegato di Invitalia.

Qual è il compito di Domenico Arcuri? Questo, in quanto Commissario straordinario per le emergenze ospedaliere, è entrato in campo fin da subito per coordinare tutta la filiera di efficienza del sistema sanitario, come ad esempio il rifornimento delle attrezzature, o anche il monitoraggio dei posti letto suddivisi per categorie o la creazione di nuove strutture. Lavoro per il quale Domenico Arcuri si coordinerà con Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile.

In estate poi a lui è stato affidato il delicato compito del coordinare la riapertura delle scuole, mentre di recente è stato nominato anche commissario per la distrubuzione del vaccino in Italia.

La biografia di Domenico Arcuri

Domenico Arcuri, classe 1963 (ha 57 anni) è amministratore delegato di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Adesso, però, questo dovrà ricoprire un altro delicato incarico: quello di commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, con il compito di coordinare l’emergenza nel sistema sanitario.

Laureato in Economia all’Università LUISS di Roma, la sua prima esperienza lavorativa l’ha avuta nell’IRI - Istituto per la Ricostruzione Industriale - (direzione pianificazione e controllo dove si è occupato delle aziende del gruppo posizionate nei settori delle telecomunicazioni, dell’informatica e della radiotelevisione) salvo poi passare in PARS, joint venture Arthur Andersen e GEC, per la quale è stato amministratore delegato. Tra i suoi incarichi anche quello di partner responsabile italiano “Telco, Media e Technology” di Arthur Andersen, mentre nel 2004 ha ricoperto lo stesso ruolo per Deloitte Consulting.

Poi il passaggio ad Invitalia, dove - come si legge sul sito ufficiale dell’agenzia - ha guidato il piano, voluto dal Governo, di riorganizzazione e rilancio dell’azienda. Un’azienda che, ricordiamo, oggi gestisce i principali incentivi per le nuove imprese, come ad esempio Smart&Smart Italia e Fondo Italia Venture per le start-up innovative.

Vista la sua alta professionalità, oggi Domenico Arcuri collabora anche con alcuni dei più importanti atenei d’Italia, ovvero la Bocconi, la Federico II e la LUISS, ed è editorialista su alcuni quotidiani nazionali con articoli che spesso trattano il tema dello sviluppo del Sud Italia. Da tempo, infatti, Arcuri sostiene che “non esiste una questione meridionale, ma una questione nazionale che deve considerare prioritarie le politiche per il Sud”.

Dal 16 marzo 2020 ricopre il ruolo di commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Dopo aver coordinato la riapertura delle scuole in eatate, adesso sarà sempre Domenco Arcuri il reponsabile del piano di distribuzione del vaccino una volta che sarà a disposizione in Italia.

Lo stipendio

Dello stipendio di Domenico Arcuri in passato si è parlato soprattutto per via della sforbiciata, arrivata nel 2013, agli stipendi dei manager della Pubblica amministrazione con il commissario che si vide tagliare di molto il proprio compenso.

Se ai tempi di Deloitte Consulting pare che la sua retribuzione annua fosse di 600.000 euro, con il suo approdo a Invitalia secondo Il Tempo il manager aveva visto il suo stipendio lievitare fino a 900.000 euro.

Dopo una prima decurtazione a 800.000 euro, lo stipendio di Arcuri sarebbe poi passato nel 2013 a 300.000 euro a causa della normativa sul tetto dei manager. Una cifra confermata anche dal diretto interessato che nel 2014 a Repubblica ha dichiarato di guadagnare “300.000 euro, tutto compreso”.

Al momento però il commissario straordinario sarebbe nel mirino della Corte dei Conti del Lazio, con la vicenda che riguarderebbe gli stipendi che avrebbe percepito in modo indebito in qualità di amministratore delegato di Invitalia.

Al momento non vi è alcuna indagine, ma solo l’invio di un avviso volto ad interrompere eventuali termini prescrizionali - ha spiegato Arcuri in una nota ribadendo la massima collaborazione - I fatti riguardano il controllo della Corte dei Conti relativo al 2015 e agli anni precedenti ma che è stato trasmesso ora; come avrò modo di spiegare la disciplina relativa ai tetti di trattamento economico non trova applicazione per contratti che, come il mio, risalgono ad una data antecedente al 2007”.

Stando a quanto scritto dal quotidiano Domani, Domenico Arcuri “avrebbe percepito 764.000 euro nel 2013, 617.000 nel 2014 e avrebbe superato il tetto dei 192.000 euro anche nel 2015, 2016 e 2017”.

Secondo la ricostruzione della Corte dei Conti, da manager di Invitalia, Arcuri e gli altri membri del consiglio di amministrazione avrebbero per alcuni anni percepito stipendi più alti di quelli stabiliti dalla legge che ne aveva disposto la riduzione - si legge sempre nell’articolo - La cifra non è stata restituita, il commissario ha ricevuto 1.467.200 euro in più rispetto ai limiti di legge”.

Per il suo ruolo di commissario straordinario per le terapie intensive, Domenico Arcuri può contare su uno staff formato da 39 persone ma al momento non è stato reso noto se questo incarico è svolto in maniera gratuita o se è previsto un compenso.

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