Domenico Arcuri, chi è il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus?

Domenico Arcuri (ad di Invitalia) nominato commissario straordinario per le emergenze ospedaliere. Sarà lui a gestire la situazione sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

Domenico Arcuri, chi è il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus?

Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, viene nominato commissario straordinario per le terapie intensive.

Coronavirus: 48 ore dopo dal provvedimento che ha portato all’estensione della zona rossa su tutta Italia, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare alla nazione, annunciando nuove misure restrittive quali la chiusura di tutti i negozi e i locali (saranno garantiti alimentari, farmacie, trasporti e servizi essenziali). Contestualmente il Presidente del Consiglio ha annunciato la nomina di un commissario straordinario per gestire l’emergenza: non Guido Bertolaso, di cui si era tanto parlato in questi giorni, bensì Domenico Arcuri, attuale amministratore delegato di Invitalia.

Quale sarà il compito di Domenico Arcuri? Questo, in quanto Commissario straordinario per le emergenze ospedaliere, entrerà in campo fin da subito per coordinare tutta la filiera di efficienza del sistema sanitario, come ad esempio il rifornimento delle attrezzature, o anche il monitoraggio dei posti letto suddivisi per categorie o la creazione di nuove strutture. Lavoro per il quale Domenico Arcuri si coordinerà con Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile.

Chi è Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus

Domenico Arcuri, classe 1963 (ha 57 anni) è amministratore delegato di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Adesso, però, questo dovrà ricoprire un altro delicato incarico: quello di commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, con il compito di coordinare l’emergenza nel sistema sanitario.

Laureato in Economia all’Università LUISS di Roma, la sua prima esperienza lavorativa l’ha avuta nell’IRI - Istituto per la Ricostruzione Industriale - (direzione pianificazione e controllo dove si è occupato delle aziende del gruppo posizionate nei settori delle telecomunicazioni, dell’informatica e della radiotelevisione) salvo poi passare in PARS, joint venture Arthur Andersen e GEC, per la quale è stato amministratore delegato. Tra i suoi incarichi anche quello di partner responsabile italiano “Telco, Media e Technology” di Arthur Andersen, mentre nel 2004 ha ricoperto lo stesso ruolo per Deloitte Consulting.

Poi il passaggio ad Invitalia, dove - come si legge sul sito ufficiale dell’agenzia - ha guidato il piano, voluto dal Governo, di riorganizzazione e rilancio dell’azienda. Un’azienda che, ricordiamo, oggi gestisce i principali incentivi per le nuove imprese, come ad esempio Smart&Smart Italia e Fondo Italia Venture per le start-up innovative.

Vista la sua alta professionalità, oggi Domenico Arcuri collabora anche con alcuni dei più importanti atenei d’Italia, ovvero la Bocconi, la Federico II e la LUISS, ed è editorialista su alcuni quotidiani nazionali con articoli che spesso trattano il tema dello sviluppo del Sud Italia. Da tempo, infatti, Arcuri sostiene che “non esiste una questione meridionale, ma una questione nazionale che deve considerare prioritarie le politiche per il Sud”.

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Argomenti:

INVITALIA Coronavirus

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